Copertina

Copertina
Spagna, inizio del 16° secolo. L'inquisizione di Siviglia condannerà a morte una donna, Laura, accusata di eresia e omosessualità ma soprattutto di aver fornito aiuto a una famiglia di Ebrei in precarie condizioni fisiche di cui un membro era già ricercato dal tribunale ecclesiastico per essere processato.In realtà, la filantropia di Laura la spingeva a mettere al centro dell'universo non le religioni o le origini etniche delle persone ma l'essere umano in quanto tale.Questo gesto altruista lo pagherà bruciando viva dopo un processo durante il quale lei sarà atrocemente torturata da sadici monaci, secondo le modalità del tempo.I suoi miseri resti saranno raccolti di nascosto da un cugino e sepolti dalla madre di Laura in un posto segreto. Dal luogo della sepoltura si materializzerà però un'inquietante presenza.



mercoledì 23 ottobre 2013

Commenti dei lettori


Recensione - L’eretica di James Fantauzzi.



La graphic novel di James Fantauzzi colpisce nel cuore e nelle viscere per diversi motivi: la storia si svolge in tre diversi momenti storici drammatici... 16° secolo, Spagna durante la Santa Inquisizione... Inizi del 900, genocidio del popolo armeno per opera dei Turchi... Anni ’40, campi di sterminio ad Auschwitz durante il regime nazista...
Tre capitoli vergognosi della storia umana, tre esempi tra i milioni che si sarebbero potuti citare. L’autore con accurata precisione storica ci racconta, attraverso la protagonista Laura, l’orrore di quegli eventi, lo sdegno, il senso d’impotenza, la bestialità, la follia trasudano in ogni pagina. Lo spirito di Laura, vittima innocente di quella crudeltà, cerca vendetta, ricerca la morte, vuole sangue…

I disegni di Fantauzzi, spesso pregni di quel sangue, sottolineano ancora di più quel senso di morte e inquietudine che è presente in tutta la graphic novel.
In certi momenti si è portati a pensare che sia tutto frutto dell’immaginazione, che tali fatti non possano essere accaduti realmente. Pensare alle torture da voltastomaco inferte dalla Chiesa a poveri innocenti durante il 16°secolo, o alle violenze inflitte al popolo armeno con torture, crocifissioni, corpi di bambini scorticati vivi, o alla lucida e oscena pazzia del dottor Mengele e i suoi esperimenti raccapriccianti sui bambini nei campi di concentramento, porta alla rimozione, alla negazione, alla non accettazione … ma c’è una costante, sempre presente, che ci ricorda in maniera cruda che tutto questo è stato voluto e pensato realmente dalla mente umana. Una voce fuori campo sottolinea che Laura non potrà MAI cambiare il corso della storia e questo elemento è un coltello che apre le nostre menti e che ci porta in maniera dolorosa alla consapevolezza e alla verità. E’ la nostra coscienza che parla a ognuno di noi e ci dice in maniera schietta e inesorabile che nessun angelo o entità soprannaturale può salvarci o cambiare il passato perché alla fine solo l’uomo può salvare se stesso, così com’è capace di ideare atrocità di quel genere, così può lottare per evitare che eventi simili possano riaccadere ... è solo una questione di scelta, capire da che parte stare … dalla parte del Male o del Bene.
Ringrazio James per questa possibilità che mi ha dato di aprirmi alla Verità e mi auguro che possa scuotere le coscienze di tutti coloro che leggeranno questa graphic novel.


Laura Grandini

Tratto da





L’eretica, è questo il titolo del nuovo fumetto di James Fantauzzi, ossia di quel linguaggio di uno dei tanti settori della letteratura, ben noto anche come “letteratura disegnata o arte sequenziale”, che ha preso sempre più piede nel corso del nostro secolo.
 Il termine si richiama al verbo contratto greco αἱpέω, il cui significato ha varie accezioni, tra cui “afferrare (con la mente), capire, prendere, cogliere, convincere, dimostrare, persuadere” o ancora “attrarre, scegliere, preferire, eleggere” (come riportano Franco Montanari e Lorenzo Rocci). Dal verbo, il sostantivo femminile αἵpεσις indica la “scelta, inclinazione, preferenza”, in genere deviante, o comunque considerata un “paradosso”, inteso come “ciò che contrasta col senso/opinione comune”.
Ebbene, già dal titolo si evince la “scelta” dell’autore nel prediligere e creare una storia con una trama e uno stile ben differente dal suo precedente “Spartacus”, l’altro “romanzo grafico” storico di James. Anche in questo caso, come scritto pocanzi, la “storia” ne è la principale protagonista: dalla rivolta servile di Spartaco del 71 a.C., ora la vicenda si colloca all’inizio del XVI secolo, per poi catapultarsi nel XX secolo. Lo scarto temporale è abissale; l’Inquisizione spagnola del XVI secolo domina il panorama con un periodo di intensa attività, pene severe e un notevole numero di processi, soprattutto contro gli Ebrei convertiti al Cristianesimo, i cosiddetti “conversos” o “marrani”; la censura dei libri, i sospetti contro i “crimini ideologici”…, il tutto sotto la Corona Spagnola, operando come una sorta di polizia segreta col compito di prevenire possibili colpi di Stato. Dal XVI secolo, la vicenda si sposta precisamente nel 1915, con le uccisioni perpetrate dai Turchi ai danni degli Armeni, alleati dei Russi per ottenere l’indipendenza dalla Turchia, per poi giungere al 1945, durante il periodo nazista polacco con il Führer Hitler. Allo stesso modo, anche dal punto di vista geografico, dall’Italia di Spartacus giungiamo, con il XVI secolo, nella parte sud-occidentale della Penisola Iberica, a Siviglia per la precisione; con il 1915 in Armenia, e infine, col 1945 ad Auschwitz, in Polonia. Il clima che si respira in tali periodi, però, non cambia: la violenza è la stessa; la volontà di far prevalere le proprie idee e inclinazioni a tutti i costi (anche a costo della vita), la passione per la “libertà” in tutti i sensi, il coraggio e la forza nell’affrontare tutto e tutti, il desiderio di rivendicare se stessi e la fermezza nell’esprimere il proprio modo di essere e di pensare, l’umanità “filantropica”, la follia umana, il dolore e il furore, la rettitudine e il forte senso di giustizia, sono anche qui gli ingredienti preponderanti del personaggio principale. “Homo homini lupus est”, “l’uomo è un lupo per l’uomo”, è sempre stato così, dai tempi del commediografo latino Plauto, come riporta nella sua Asinaria, poi ripreso nel XVII secolo dal filosofo inglese Thomas Hobbes, fino ad Antonio Gramsci, nei suoi “Quaderni del carcere”. Una frase tanto vecchia quanto attuale.
L’inizio della sofferenza di Laura, la protagonista, avviene “in medias res”: Laura è sottoposta all’interrogatorio e al giudizio dei sadici monaci dell’Inquisizione di Siviglia, quella stessa istituzione di cui un suo membro aveva “violato” Laura, ingravidandola. È accusata di omosessualità, di eresia e dell’aiuto prestato ad un latitante ebreo ed alla sua famiglia, colpevole per la corte di praticare riti ebrei anche se convertito al Cristianesimo. Col “rogo purificatore” dell’Inquisizione, dopo varie violenze, viene arsa viva, incinta ed è così che comincia il suo viaggio attraverso la storia, assetata di vendetta e di sangue. La sua voce è terrificante, quasi la sento pervadere e fuoriuscire dalle pagine del fumetto. E’ raccapricciante; rimbomba il sibilo e la frizione della fricativa alveolare sorda, S, della parola SSSSANGUE. 
Ed è così che dal tempo a lei contemporaneo, con la vendetta di Isabel, destinata ad appagare le “voglie” dei monaci del convento di San Carlos, alla vendetta per i soprusi e/o “giochetti” sessuali patiti da un bambino affamato, in cambio di cibo, la Laura del XX secolo, in Armenia, si vendica dei soldati Armeni per le loro marce di morte nel deserto con stragi di innocenti turchi, donne crocifisse dopo essere state violentate, fino ad arrivare in Polonia per vendicare la morte delle donne nei forni crematori, nelle docce; vendica quelle cavie umane del laboratorio di alchimia ariano, considerati esseri di razza inferiore.
Un “fumetto d’autore” questo, in cui la trama, oltre ad essere avvincente, accattivante e per certi versi “attraente”, è capace di suscitare riflessioni e pensieri eterogenei, per lo più negativi, sulla vita, sulla religione e in particolare, sull’esistenza o meno di un dio, sulla moralità, l’etica, sulla natura umana e su che cosa siano il Bene e il Male. Se valga la pena lottare o meno, se è necessario rispondere alla violenza con la stessa identica violenza o in maggior dose; se la vendetta possa risolvere tutto o appagarci solo in parte per quello che abbiamo patito… Le riflessioni sono molteplici, le risoluzioni e i traviamenti variegati; è proprio ed è troppo difficile “scegliere”.
L’eretica, in tal senso, la considero nella sua accezione in senso lato; per me è la “voce della coscienza”, quella stessa voce che, fuoricampo, ricorda a Laura che non potrà agire sugli eventi, sul loro corso e sulla storia, che annuncia che non può modificarli ma può soltanto vendicarsi; ma alla fine, anche se si vendica, potrà solo appagare una parte di sé, magari quella in cui prevale il suo orgoglio, il suo rancore, la sua rabbia, il suo senso di giustizia, ma credo che la vendetta non possa portare a null’altro, oltre che a questo. Rimarrebbe sempre il non sentirsi ripagati fino in fondo per i torti subìti, per la violenza patita e per la sofferenza vissuta. Non c’è una risoluzione a tutto questo e per questo Laura sarà sempre destinata a vagare nella storia, a fare del male essa stessa e a far trionfare il Male stesso.
Laura è il “frutto” di quello che ha patito, della sua storia: ha subìto la violenza corporale e il dolore, ha perso la fede, non crede più in Dio, se quello stesso Dio in cui credeva ha permesso e permette ancora che tanti innocenti periscano; non esiste se regna la miseria, la fame, la desolazione, la sofferenza… La benevolenza e l’amore per il prossimo non ci sono più; le ingiurie e le barbarie regnano, e quello stesso Dio non esiste più, se sono proprio i suoi “ministri corrotti e perversi”, e più in generale i suoi Figli, generati a Sua immagine e somiglianza, a far trionfare il Male. Tutto ha perso senso. La vita ha perso il suo senso. Soltanto nel buio e in quel freddo che domina la morte, Laura ritrova il suo senso e sembra “rinascere”, anche se non si riconosce; soltanto con la vendetta, forse, pensa di potersi riscattare, ma vagando nella storia, la stessa Laura soffrirà la pena maggiore: assistere ad altre innumerevoli sofferenze, morti di uomini, donne e bambini innocenti, tanto da farle desiderare la stessa cosa di cui lei ne costituisce la “sostanza”: la morte appunto.
La storia deve fare il suo corso, anche se doloroso; nessuno può fermarlo; Laura può salvare solo quelle persone in cui si imbatte, può punire i colpevoli, ma non può deviare il corso degli eventi. Se avesse potuto farlo, quei corpi umani nel campo di Auschwitz non sarebbero stati più bruciati nei camini fino a quel 27 gennaio del 1945. La coscienza di Laura continua a volere SSSSANGUE; il sangue è morte, Laura è la Morte.
Questo è quello che è successo a Laura, questo è quello che lei può fare e che non può evitare. Di fronte all’evolversi degli eventi, nel Bene e nel Male, varie sono le sensazioni e le reazioni e cambiano per ogni persona. Di fronte ad essi, le inclinazioni sono differenziate per ciascuno di noi.  Per ogni cosa, può esserci un bivio, per cui necessaria è una scelta per andare avanti; spesso è difficile “scegliere”, perché ogni scelta comporta delle conseguenze. Come una Ring Composition, si ha un andamento ciclico, che sempre torna e si ripete. Quello che è certo, è che, che reagiamo o meno come Laura, Appio Claudio Cieco aveva ben ragione quando affermava: ”Homo faber fortunae suae” e la lettura di questo romanzo di James non può far altro che animare ancora di più simili e altre osservazioni.
Sono sicura che chiunque “scelga” di leggere questo graphic novel sarà anche lui animato da riflessioni vaste e profonde, da quello stesso desiderio di “evasione”, seppur momentaneo, che io ho “scelto e desiderato” questa sera al posto delle “solite letture”; che tanto mi ha entusiasmato, leggendolo tutto d’un fiato, e “scegliendo” per me un giudizio estremamente positivo sulla “trama delle immagini”, magistralmente presentata e che favoriscono a rendere incalzante il ritmo, l’armonia e l’intera narrazione.

Dina Ficetola

Tratto dal link: http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=872.msg6848#msg6848




Scaricando il nuovo ebook di Fantauzzi, mi sarei aspettata un fumetto storico simile al suo monumentale Spartacus ovvero un fatto vero che testimonia come un uomo dalle umili origini possa arrivare a pochi passi dal rovesciare il più potente impero che sia mai esistito, in nome della libertà e del rispetto verso le diversità e le minoranze. Mi sono trovata invece di fronte a tavole digitali che narrano le gesta dello spettro di una donna uccisa dall’inquisizione spagnola con l’accusa di eresia. Uno spettro che viaggia in seguito nel tempo per massacrare in maniera orrenda uomini che si sono macchiati di crimini contro l’umanità, di crimini contro donne e bambini. Mi è dispiaciuto che la storia di questa “Eretica” sia durata così poco in quanto l’opera in oggetto è davvero gradevole e scorrevole. Un complimenti vivissimo all’autore.


Giovanna W.


Storia impressionante davvero: una fantasma che potrebbe benissimo essere la versione femminile del marveliano “Punitore” ma in chiave un po’ più splatter e, paradossalmente, un po’ più “filosofica”. Soldati e monaci di epoche diverse dilaniati dalla sua furia omicida messa in pratica anche, ma non solo, per vendicare il suo atroce decesso avvenuto per colpa dell’inquisizione spagnola nel 16° secolo. Laura l’Eretica ha perennemente sete di sangue umano: l’unico elemento in grado di placare la sua ira e il suo odio che nutre verso genocidi e stupratori, i quali verranno sottomessi a torture indicibili, condite di domande sarcastiche, da parte dell’irrequieto fantasma vendicatore. Un’opera violenta e cruda non adatta ai bambini.


R.T.




Un caleidoscopio originale di temi come l’antimilitarismo, femminismo, discriminazioni sociali che incontrano l’horror e lo splatter in questo fumetto davvero interessante…

raffaela bicci, 23/10/2013 08:54


Tratto dal sito: http://www.bookrepublic.it/book/9788891120557-leretica/



Non me la sento di condividere l’intento morale dell’opera, ammesso e concesso che James Fantauzzi abbia voluto trasmettere e veicolare un messaggio moraleggiante. Mi sembra però di capire, leggendo tra le righe questo fumetto molto violento, che l’autore abbia implicitamente voluto giustificare la vendetta come mezzo per re-equilibrare un’ingiustizia subita e questo non è, a parer mio, auspicabile. Non condivido inoltre l’antimilitarismo e l’anticlericalismo lampanti che impregnano questo lavoro: i militari non sono tutti genocidi e criminali; il clero non è esclusivamente composto da pedofili e crudeli inquisitori. Posso sbagliare e potrebbe anche darsi che Fantauzzi non abbia voluto, anche solo dal punto di vista artistico, elevare tali concetti ma, ripeto, li ho scorti inesorabilmente tra le righe. Considererei questo ebook piuttosto un fumetto “emotivo”. Ebbene si, le emozioni trasudano dalle tavole digitali dell’Eretica, in primis l’ira, la tristezza e la paura e questo aspetto, secondo me, lo fa discostare qualitativamente da ciò che considero il capolavoro di Fantauzzi: “Spartacus. L’eroe della libertà”. Amarezza a parte per quanto citato sopra, ritengo tuttavia che L’Eretica, scritta e disegnata da un non professionista, abbia tuttavia una sua bellezza, prettamente romantica e gotica, che andrebbe assolutamente rispettata e, anzi, valorizzata.




Ho appena finito di leggere, tutto d’un fiato, l’opera precedente di questo autore, Spartacus, e il presente ebook… I due lavori hanno in comune il desiderio di riscatto sociale degli ultimi e degli oppressi, in chiave storica il primo, fantastico il secondo. E’ sempre più raro oggi che qualcuno affronti un tema così coraggiosamente “alternativo”. Aspetto con ansia il prossimo lavoro di questo artista che ci fa riflettere davvero tanto.

Beatrice T.    




Opera avvolgente, inquietante e avvincente. In questo racconto, tutto è male che finisce peggio, se mi è consentito. Un intreccio e un compendio di horror, splatter e denuncia sociale in chiave anticlericale dove il tema centrale è rappresentato, secondo me, dall’annullamento morale e fisico della donna e delle minoranze in generale, compiuto in epoche e contesti storici differenti. Laura, uno spettro sarcastico e sofferente, tenterà, senza riuscirci, di porre fine al genocidio Armeno e a quello perpetrato dai nazisti durante la 2° guerra mondiale.

Fabio T.


 
Uno stile completamente differente rispetto al precedente fumetto storico, “Spartacus, l’eroe della libertà”. Un fumetto digitale innanzitutto, che racchiude in sé un insieme di elementi che ruotano intorno al tema della vendetta. La vendetta delle classi più oppresse (in questo caso Ebrei nella spagna del 16° secolo e durante l’olocausto, Armeni, donne e bambini) impersonata dal fantasma di una delle vittime dell’inquisizione spagnola. Una dimostrazione evidente dell’ecletticità artistica e culturale di James Fantauzzi. Da leggere.

Lucia



Non conoscevo l’autore ma dopo aver letto Spartacus e questo ebook, “L’Eretica”, mi sto convincendo sempre più che sia da tener d’occhio, soprattutto per le tematiche sociali che tali opere affrontano. In un periodo così difficile per l’Italia (e non solo), questi fumetti riflettono adeguatamente, anche se a livelli estremi  e metaforici, il senso di incertezza e di paura che stiamo vivendo un po’ tutti.

Mario Del Bono




Ho letto questo ebook e, seppur condividendo il nobile intento di James Fantauzzi per quanto attiene ad un certo tipo di denuncia, non ne condivido il “core” centrale e cioè quello della vendetta. Anche mettendomi nei panni della povera protagonista torturata e uccisa in nome di pregiudizi che sono ancora oggi duri a morire, non potrei mettere in pratica una forma di rappresaglia così violenta e estrema tale da collocarla allo stesso livello degli assassini che le hanno tolto la vita. Questo fumetto digitale va comunque letto per un qualcosa di indefinibile che lo rende originale e affascinante.  


Manuela S.     



Dopo aver letto il suo Spartacus, non potevo non acquistare questo nuovo lavoro. È un fumetto digitale realizzato con l’Ipad… e io, che sono possessore di questo tablet, mi chiedo come abbia fatto Fantauzzi a disegnare una storia in quei pochi cm quadrati!!! Storia, tra l’altro, che riecheggia alcuni temi della “storia del gladiatore più famoso del mondo”, come la difesa dei più deboli e il tema della vendetta in chiave femminista e anticlericale. Davvero un bel lavoro!

Barbara Oresti



Un lavoro dignitosissimo, considerando il fatto che l’autore non è un fumettista e non è un disegnatore professionista. Trovo la storia personalmente avvincente. Una storia nella quale drammatici fatti storici realmente accaduti si intrecciano con le angosce e la rabbia di una fantasma assetata di sangue e vendetta, uccisa dalla santa inquisizione spagnola.  

Marco P.




Non vedo più Fantauzzi dai "favolosi" anni 80, quando forgiava un look da combat rock punk style. Si distingueva dalla massa, nel bene e nel male. Ci conoscemmo in un bar della mia città, Avezzano, in quanto lui studiava lì. Quella mattina, indossava una pesante giacca nera con distintivi di vari gruppi punk, tra cui il mio preferito dell'epoca: gli Exploited. Fu l’occasione per stabilire un contatto “artistico” al fine di costruire qualcosa di “alternativo” in una delle zone più culturalmente depresse dell’emisfero nord, secondo il mio modesto parere, naturalmente. Lui chitarrista, io batterista … riuscimmo a suonare nel garage di mio nonno varie covers dei nostri gruppi preferiti. Furono momenti magici per noi ma sapevamo già che dopo l’esame di maturità ci sarebbe stato un triste addio. Le radio commerciali mitragliavano ossessivamente gli stessi cantanti e gli stessi brani: Nick Kamen, Ziggy Marley, Spagna, Boy George, ecc e noi parlammo per l’ultima volta di rock in quel bar dove ci conoscemmo 3 anni prima. Io gli dissi che sarebbe diventato qualcuno poiché era una persona davvero particolare, in tutti i sensi. Era il mese di luglio del 1988.  
Un mese fa, noto per caso in web la copertina di questo ebook con quel nome associato: James Fantauzzi. Mi chiesi: è proprio lui? Ebbene sì!!! Mi è bastato fare una piccola ricerca per capire che era davvero “lui”: quel ragazzo sempre vestito di nero che indossava una chitarra Ibanez nera da 2 soldi all’altezza delle ginocchia sparando accordi alla velocità della luce come se fosse un’arma automatica. Acquisto questo bellissimo fumetto elettronico e il suo precedente fumetto cartaceo: Spartacus. Rimango senza parole. Leggo le critiche di entrambi i lavori sui blog e sorrido. Sorrido perché lo immaginavo che avrebbe fatto qualcosa di grande … e soprattutto a modo suo, senza rispettare le regole, testardamente anarchico fino all’ultimo. Mi hanno confermato che non abita più in Abruzzo ma è rimasto pressoché uguale: un adolescente che non ne vuole sapere proprio di invecchiare. Un vecchio ragazzo che continua a disegnare, suonare, studiare … e sognare. A questa notizia, non mi sono sorpreso affatto, ma ho sorriso di nuovo. I miei figli amano Spartacus, lo hanno letto (non ho fatto leggere loro L’Eretica perché non è adatto ai bambini). Gli ho raccontato chi fosse James, con orgoglio e nostalgia. Gli ho detto che lo conoscevo, che ci vedevamo una volta a settimana per suonare, e che bevevamo a un bar di via Garibaldi. Non mi hanno creduto e forse, è meglio così.

G.T.       
        


Lavoro cupo, bello e duro questo del mio conterraneo Fantauzzi. L’ho riletto almeno 3 volte e devo dire che la storia colpisce dritto nel cuore per il modo in cui sono affrontate alcune tematiche. Non conoscevo il lato artistico di James e di sicuro comprerò anche il suo Spartacus… Peccato davvero che non si possano firmare dediche negli Ebook!!!

Laura L.
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Grazie all'ebook dell'amico James, ho scoperto queste terrificanti marce della morte in Armenia. Un lavoro che unisce storia, impegno sociale e horror. Consigliatissimo!
Mille grazie e mille baci...

Eleonora Fassi



Un sentito ringraziamento all'autore abruzzese per questo fumetto elettronico che esprime un'arte "colta" che trova sempre meno spazio e consenso in Italia. Grazie davvero.

Veronica Bella


  
Bel lavoro "alternativo" (in tutti i sensi).. Complimenti, James... I like it!

Franco



Grande lavoro realizzato da un non addetto ai lavori! Mitologico gioiello culturale...

T.P.



Bel lavoro, complimenti!

Tony (To)



Opera da brivido e direi anche con un soggetto originale... lo consiglio anche io!

Fiorella N.



Se prima avevo un qualche sospetto sulla leggenda di Fantauzzi, dopo aver letto L'Eretica, ne ho le prove!!!!

Andrea (Roma)



Sei l'orgoglio per la nostra regione, James! Baci baci!!!

Ely



Non mi piace il genere ma apprezzo comunque la nobile ed etica intenzione dell'autore di unire in un fumetto solo stili e concezioni differenti. Questo esprime comunque una concezione poliedrica dell'arte e della vita in generale. Bravo!

Giorgio Romano



Quando ricoprivo un ruolo dirigenziale nell’ambito del movimento femminista milanese nel lontanissimo e concitatissimo ’68, avrei lottato fino alla morte (anche) per proporre Laura L’Eretica come uno dei nostri simboli. Peccato che l’autore non fosse ancora nato all’epoca ma si evince dalla lettura di questo fumetto che ne ha assorbito pienamente la sensibilità, la cultura e l’etica. Le lacrime che fuoriescono in un paio di tavole dallo spettro vendicatore sono un vero e proprio inno alla fragile bellezza femminile tormentata dal dolore e dalla sofferenza, una straziante poetica descrizione della donna umiliata e maltrattata. Una maledetta poesia iconica sulla morte e sul riscatto violento. Non ho potuto non piangere, nonostante la mia età, e solo per questo, mi sento in dovere di scriverti: grazie dal più profondo della mia anima, Fantauzzi.

Carla53 (Pv)   


James, esiste per caso una versione cartacea dell’opera? Ad ogni modo, congratulazioni!

Stefano Catalano



Un lavoro davvero interessante che fa vibrare il sistema nervoso a 360°. Concordo con quasi tutti gli interventi di questo blog, anche quelli critici (per modo di dire). Bravo all'autore!!!

Francesca G.


Noooo… non ci credo !!! James è diventato un autore di fumetti!!!!!!!!!! E che autore! A questo punto mi devo muovere per diffondere questo lavoro pioneristico (in quanto fatto da tablet) ai 4 venti dell’universo. Anche se la storia è davvero apocalittica, me ne sono subito innamorata. Se solo l’avessi saputo prima! Rispondi all’email please…  Kisses


Maria M. (Pg)



Complimenti vivissimi per quest'opera che mi ha convinto da tutti i punti di vista.

Stelio (FI)




"L'Eretica" non mi ha colpito tanto quanto l'altro lavoro di James, "Spartacus, l'eroe della libertà". Quest'ultimo è un capolavoro di studio, passione e lavoro. Questo ebook, come scriveva giustamente qualcuno in questo bog, è un'opera "emotiva". Una scarica violenta di emozioni e di denuncia sociale condensata in questo fumetto elettronico. Ma condivido comunque alcuni contenuti e, conoscendo Fantauzzi, so che farà uscire fuori qualcos'altro dal suo cilindro... Sì, ne sono certa!!!   :-)


Sara (Mn)



Un bellissimo lavoro che fa riflettere ma che ritengo troppo duro e crudo per i miei gusti. Ad ogni modo, mi congratulo anche io con Fantauzzi.

Riccardo (Roma)





Ciao James, come concordato precedentemente e dopo che ci hanno concesso finalmente l'aula, è confermato l'appuntamento per sabato 1 febbraio dove ti aspettiamo con gli amici italiani di Berlino nel luogo stabilito per la tua presentazione della graphic novel Spartacus (e, perché no, una breve presentazione dell'Eretica). Date le condizioni stabilite, non puoi non venire! :-) Ti aspettiamo con gioia e speriamo che saremo in tanti!
Un abbraccio.

Mariapia, Sara, Michael, Agnese e Nazzareno (Berlino)



Acquistato a 1,99 euro e ritengo che il prezzo non rende giustizia ad un vero e proprio capolavoro. Capisco la mentalità no profit di certi artisti (quelli veri e... sono pochi) ma questo è un crimine.
Mi aggiungo anche io ai fans dell'autore.

Prof. Di Cesare (Rm)  




Vi presento la copertina e il retro del mio prossimo lavoro in lingua francese sulle ultime ore di vita della Bestia del Gévaudan... Seguirà una versione italiana non prima dell'estate 2014. Più di cento copie già prenotate dai negozi della regione francese dove si sono svolti i fatti più di 250 anni fa. 
Ci sarà, oltre alla versione cartacea, anche quella digitale (Ebook). Mi raccomando... ;-)
PS
Ne approfitto per ringraziarvi per il vostro calore... siete in tanti davvero!!!
Un abbraccio
J.F.



 






Jimmy... bentornato... fatti sentire ... ti aspettiamo dai monti insieme a Heidi e Peter !!! :-)

Giorgia (AQ)



La casa editrice è sempre la Youcanprint? Complimenti per L'Eretica!

Eddy


Non vedo l'ora di leggerlo... :-***

G.K.


Vi prego di non andare in OT altrimenti sarò costretto a non pubblicare i vostri commenti. Questo è il blog dell’ebook L’Eretica e vi chiedo cortesemente di rimanere nel tema, cioè commenti, critiche, sputi, rutti e pernacchie su questo fumetto ed esclusivamente su questo fumetto. Questo blog non è un social network e se proprio dovesse diventarlo, gradirei un confronto serio tra “intenditori” . A breve, nella mia ignoranza tecnica, cercherò di aprire un blog su questo nuovo lavoro, Chastel, che verrà anch’esso pubblicato per la Youcanprint. Vi ringrazio anticipatamente per la pazienza. ;-)


J.F. 



Il blog del nuovo fumetto è il seguente: http://jeanchastel.blogspot.com/


J.F.




La furia mortale di uno spirito adirato
 Di uno spirito ferito, di uno spirito martoriato,
Si nutre del sangue di demoni senza cuore
Si nutre di carne con feroce rancore
 Viaggia nel tempo in cerca di orchi
Il perché non lo sa, il sapere non può
 Può solo vedere, con i suoi blu occhi
Agnelli innocenti morire per gioco
L'Eretica piange, L'Eretica soffre,
E l'odio la spinge a cercare la morte
La sua per stanchezza, rifiutando la sorte
Degli orchi per rabbia, nel cuor della notte.
Laura vendicati, ma non puoi scomparire
Alcuni, orchi non sono Qualcuno, si sente morire
Senza il tuo cuore, si sente perire...

Michela Faenza



Bella e appassionante opera horror femminista trans-storica...

Mario (Modena)


Buongiorno,
come mai è stata cancellata la proposta di aprire una pagina Fb sulle opere di James? A me sembrava un'ottima idea anche per creare un gruppo di discussione sulle tematiche affrontate su Spartacus e L'Eretica. In un paese così superficiale e povero di "lumi", sarebbe stato un granellino d'oro nell'oceano dell'italica mediocrità. Spero che l'autore ci ripensi.

Carlo (Ba)


Anche io vorrei L’Eretica come amica.. una donna, o meglio, il suo fantasma, che tenta di cambiare la storia, senza riuscirci, per impedire i genocidi e i crimini commessi dalla Chiesa durante il corso della storia. Vorrei chiedere a Fantauzzi: quando uscirà la seconda parte della storia di questo spettro tormentato?

Betty (Roma)


Fantauzzi ha colto in pieno e in maniera coerente la psicologia della protagonista. Fantastici i monologhi della fantasma dove lei cerca spiegazioni sulla sua non-morte e sul perché dell’esistenza della violenza dell’uomo sulle donne e i bambini. Davvero un bel lavoro.

Marco G. (Terni)


Un’opera “dark” dove il nero della morte e della ragione “oscurata” dal potere autoritario e religioso si fonde con il color rosso della violenza e del dolore. Un intreccio cromatico azzeccato che diventa un po’ lo stile e la colonna portante di James Fantauzzi. Un lido artistico dove F. Miller incontra J. O’Barr ma che contiene anche una pregnante originalità che, a mio parere, deve ancora manifestarsi in pieno nelle prossime ed eventuali opere dell’autore.  Opera da avere e da conservare gelosamente nella propria biblioteca virtuale.


Cristina R. (Napoli) 



Mi piace ricordare …
…i turbolenti anni dell'adolescenza quando con il mio conterraneo autore dell'Eretica discorrevamo sulle sue abilità artistiche, lui che non aveva mai studiato né musica né disegno artistico. Scherzando e ridendo, la domenica sera disegnava dal tavolo del bar che frequentava (e frequenta) “in the village”, i gol fatti e subìti della Juventus di un intero campionato (non ricordo l’anno esatto ma eravamo nella metà degli anni 80), guardando le moviole dal monitor del locale, per la gioia di noi juventini. Era un piacere guardarlo mentre riproduceva velocemente, su un quaderno, quelle azioni da gol per non dimenticare le posizioni dei giocatori delle due squadre. Il fatto è che lui, che comunque suonava e disegnava con talento e originalità, non solo negava tali abilità ma si arrabbiava con veemenza accusandomi di miopismo. Non negava di possedere sogni “creativi” ma affermava di non essere in grado di raggiungere simili obiettivi. Ore e ore di discussioni su James che negava “se stesso”. Bei tempi... eh Jimmy? Quanti concerti, quanti eventi, quanta birra versata nel bar di Fernando "il Pub", quante litigate, quante emozioni, quella battaglia (iniziata da te) con le palle da neve a Pero dei Santi con la cooperativa rimasta nell'immaginario collettivo di quel centro, quel juke box a Roccavivi ... Oggi mi ritrovo sul mio tablet questa storia che ho acquistato direttamente dallo store della Apple … non solo, ma vedo che ha scritto e disegnato altre cose che poi hanno pubblicato! L’Eretica è un fumetto troppo duro e troppo violento per una persona come me ma James affronta argomenti che sono purtroppo di attualità. Argomenti duri e violenti, appunto, come ha già scritto qualcuno su questo blog! Argomenti che forse la mia mente si rifiuta di accettare.

A proposito di scarsa autostima, vorrei chiedere all'autore, dopo più di un quarto di secolo: e ora, come la mettiamo, Jimmy?


Angela T. 



Secondo il mio parere, Fantauzzi poteva benissimo trattare questo argomento con uno stile meno aggressivo e meno violento. Si sa, lo splatter va di moda, ma dopo aver letto Spartacus credo che l'autore poteva e doveva scrivere questa storia con una modalità meno esplicita... meno diretta... meno orrorifica. Comunque sia, al di là di questo aspetto che giudico personalmente negativo, ritengo anche io che quest'opera vada letto tutta d'un fiato e con interesse perché emergono in maniera stupenda le psicologie dei protagonisti nelle loro contraddizioni e nelle loro debolezze. Il sadico sarcasmo della fantasma mentre tortura e uccide le sue vittime, inoltre, esprime davvero in maniera artisticamente sublime cosa sia l'odio allo stato puro. Sangue e budella a parte, ne consiglio anche io la lettura.

Simona (Lt)



Un complimento vivissimo al mio amico James che non smetterà mai di stupire e alla sua "nuova" attività artistica.

Luca T.    



Non mi aspettavo di meglio da te, James. Secondo me L'Eretica sei tu!!! :-) Sei un grande e sono anche io senza parole!!!! :-*

Grazia L.  



E' già in commercio? Chi lo pubblica???

Paolo F.


        

Bene, si accende uno spiraglio di speranza! Ho reiterato la proposta (avanzata da qualcuno in questo blog) di creare una pagina Fb sulle opere di Fantauzzi allo stesso autore. Lui è contrario per mille motivi; motivi che, a quanto sembra, sono condivisi dalla maggior parte di quelli che sono intervenuti in questa discussione visto che coloro i quali mi hanno contattato (grazie all’ausilio di Anna, che ringrazio), non hanno una pagina .. per lo meno non ufficialmente. La frivolezza e il narcisismo patologico regnano in questo social network in maniera drammatica e orrida, direi (lo constato quotidianamente guardando le pagine Fb di mia figlia) e penso anche io che, a prima vista, aprire una pagina di discussione su creazioni artistiche impegnate, colte e con un’etica alle spalle possa sembrare contraddittorio e degradante. Al di là però della considerazione evangelica del buttare “le perle ai porci”, considero anche sbagliato demonizzare uno strumento come facebook: non tutti i coltelli posso essere utilizzati come armi di morte. Molti autori nazionali e internazionali, famosi e bravi, hanno una loro pagina, sebbene senza quella componente immatura, povera e nevrotica, di mettersi in mostra e forse Fantauzzi ha iniziato su questo punto ad essere meno rigido. Il vantaggio di Fb consiste nella sua diffusione, gratuità e capillarità e questo per un artista è molto importante. Il problema è stabilire, ammesso e concesso che Fantauzzi accetti, chi gestirà tale pagina e con quale criterio. L’autore non ne vuole sapere nulla. Io non saprei nemmeno da dove iniziare in quanto non vado molto d’accordo con la tecnologia. L’unica apertura fornita da Fantauzzi consiste nel fatto che la pagina dovrà essere eventualmente e rigorosamente chiusa solo ai veri appassionati.. “e non ai porci”.
Scrivete sul blog o sulla posta che vi ho inoltrato per suggerimenti e consigli.

Carlo (Ba)                


Anche io condivido la modalità silente e “oscura” di procedere di Fantauzzi. Non lo potrei vedere in posa con una aspetto involontariamente clownesco e da finta star come se ne vedono troppi su Fb. Mi farebbe un po’ senso vederlo su quel social network dato che James dà molto più risalto al contenuto che alla forma delle sue produzioni (almeno fino ad ora). Non so. Io sono per la teoria delle “perle ai proci”… ma è un mio personalissimo parere.


Lisa (Roma)   



Su Facebook non ci sono solo pagliacci, sig. Carlo. Lei ha sottolineato giustamente che vi sono anche persone di un certo spessore. Io sono favorevole ma non saprei gestire personalmente tale pagina. 
  
Michele  



Se siete d'accordo e se James è d'accordo potrei pensarci io a creare tale pagina ..... ma la vedo dura. Condivido anche io il fatto che non esistono strumenti giusti e sbagliati, dipende tutto dall'uso che se ne fa. Io ce l'ho già una pagina e non ci metterei niente a crearne una nuova ma non voglio creare l'ira funeste di Spartaco. :-)

Chiara 



Io, al posto suo, l'aprirei senza farmi troppi problemi una pagina Fb. Non potrei avere dei prodotti artistici in cantina, a fare la muffa. Sono prodotti di qualità che andrebbero reclamizzati. Che poi ci sia del marcio in quel mondo... bè, quel mondo è un pò lo specchio della società. Non trovate?

Francesca G.   


Mi offro volontaria per creare la pagina facebook delle opere di Fantauzzi.

R.T.




Che su facebook ci siano persone con una povertà mentale e morale disarmante, è un dato di fatto. Io mi sono tolta alcune settimane dopo l’iscrizione ma mi ero iscritta principalmente per contattare parenti negli USA che non vedevo da bambina. Vedere uomini e donne mettersi in posa da pornostar o assumere un’aurea da dio dell’Olimpo in maniera ridicola (anche tra le mie amicizie, purtroppo), o che ripropongono foto con didascalie dalla filosofia “profonda” (nel senso fognario), mi hanno spinto a cancellarmi da questo strumento con gioia. Però, riconosco, come dice Carlo, che può essere un ottimo strumento di promozione di un prodotto commerciale e i fumetti di Fantauzzi lo sono. Il giusto compromesso sarebbe quello di creare un circolo chiuso all’esterno e fare entrare solo persone dalla provata “serietà intellettuale” . Però, “selezione” è anche un termine che pronuncio con fatica …. In quanto ricorda infausti eventi. Oggi contatto l’autore per chiedere se posso eventualmente creare io la pagina Fb… sarebbe un onore per me.  
  

Eleonora Fassi




Vi sono tanti gruppi di discussione su Fb che considero importante e che sono molto seri. Dalla difesa dei bambini a quella della donna, dalla promozione di libri e quelli che fanno pressioni politiche e sociali per una giusta causa, quelli che ricordano l’olocausto e la tragedia degli Armeni, ecc ecc. Non ci sono solo idioti su questo social network. Per cui, i temi trattati dai fumetti di James, oltre al contenitore stesso (fumetto),  possono tranquillamente far parte di un gruppo “serio” senza per questo temere di cadere nel teorema “perle ai porci”. Mi propongo anche io come creatrice di pagine facebook. :) 
  

Simona (Lt)



Io propongo invece all'autore di parlarne una sera a cena in un ristorante romano con tutti coloro che abitano nella capitale e dintorni. Potrebbe essere un'ottima occasione per discutere di questo argomento e quelli più seri inerenti ai temi trattati su Spartacus e L'Eretica.... ovviamente un'occasione anche per conoscerci. 

Betty  (Roma)



Credo che l'idea di Betty sia ottima. Io ci sono.

Paolo F.




Fatemi sapere in anticipo se Spartaco è d'accordo per la cena, per favore. Voglio esserci anche io!!! Grazie.

Beatrice T.   



L'Eretica è un bel lavoro ricco di componenti molto diversificati sia nella forma che nel contenuto e se penso che è frutto della passione dell'autore che lo ha realizzato durante il tempo libero, non posso che dire: CHAPEAU!!!

Rita (Formia)


Qualcuno scrive che vorrebbe L'Eretica come amica... io non ne sarei tanto sicura visto il modo in cui la fantasma si pone e agisce. Anche io condivido l'immoralità della vendetta in quanto, se applicata e legalizzata, porterebbe l'umanità ad autodistruggersi. La storia è però ben strutturata, originale e denota da parte dell'autore una sensibilità e una conoscenza culturale da fare invidia. Anche io mi propongo per creare una pagina Fb su tale opera.

Penelope L. (Roma)




Io abito a Santa Maria Capua Vetere da sempre e la mia famiglia di origine ha vissuto in questa città da secoli, almeno in base ai documenti archiviali. Non posso credere che qui si siano svolti i fatti concernenti la vita del gladiatore Spartaco nell’anfiteatro romano della mia città, dalla sua condizione di schiavo gladiatore a condottiero e generale di un esercito di ribelli che ha dato filo da torcere all’impero romano. James Fantauzzi, con un certo romanticismo, mette in luce questi fatti nel suo fumetto Spartacus in maniera storiografica, finalmente. La storia dell’“Eretica”, secondo me e checche se ne dica in questo blog, non è molto dissimile dallo spirito del “l’eroe della libertà” perché alcuni temi si ripetono, seppure traslati di secoli con tutto ciò che ne consegue sul piano psicosociologico e culturale. Sì, per me l’Eretica rappresenta un’ideale continuità di quei valori che hanno in Spartaco uno dei pilastri fondamentali, seppur in formato horror/fantastico. Con il tuo fumetto sulla vita di Spartaco, James, rendi implicitamente onore alla Storia con la “s” maiuscola e alla mia città. Mi piacerebbe che ti venisse consegnato la cittadinanza onoraria per aver descritto una città vilipesa e martoriata da mille problemi ma che, come scrivi tu, ha avuto un “antico splendore”.

Grazie James. 
  
Ps
Anche se vivo a Capua, sarei onorata di partecipare a un’eventuale cena a Roma purché me lo facciate sapere in anticipo.

PS 2
Non posso candidarmi a creare una pagina facebook. Non ho nessuna pagina e odio quel social network.   


Cristina (Capua)



Mi propongo come creatrice della pagina FB delle opere di James. Ti amo dolce Ja :*

(Laura -Milano)




Bel fumetto che fa presagire futuri capolavori. Il tema è serio (anche se non alla portata di tutti) e la grafica digitale dà un tocco di luminosità ad un lavoro duro e cupo. Aspetto anche io con ansia il prossimo lavoro.


Stefano De Paolis 




Io credo che Fantauzzi possa legittimamente aprire una pagina facebook per avere una maggiore visibilità ma io personalmente disapprovo perché faccio davvero fatica ad associare mentalmente un’opera come L’Eretica o Spartacus, lavori squisitamente alternativi che narrano di personaggi veri o fantasiosi autenticamente alternativi, a strumenti di massa come tale social network. E’ come se uno chef bravo, innovativo e “indipendente”, inaugurasse una propria ricetta da… Mc Donald!!! No, condivido anche io l’assunto che le perle non si danno ai porci. Io sono riuscita ad acquistare e leggere questo bel lavoro senza essere iscritta da nessuna parte. Questa è ovviamente una mia personalissima opinione.

Franca (Mn) 



Bel fumetto digitale, anche se tutto quel sangue poteva essere evitato dal mio modestissimo punto di vita. Ad ogni modo, andrebbe vietato ai minori.

Marco Z.


Facebook e cena a parte, il fumetto è forte e di sicuro fa riflettere moltissimo per i temi trattati. Non è anche questa la funzione dell'arte vera? Congratulazioni all'autore abruzzese.

Marta (Ri)


Aspettando l'uscita del suo nuovo fumetto, Chastel, voglio aggregarmi anche io alla schiera dei fans di Fantauzzi per le sue opere e per il modo in cui le realizza. Un metodo alternativo che merita attenzione.

Riccardo 2



Mi piacerebbe proprio sapere come fa l'autore a disegnare così su un tablet di pochi cm quadrati! Il risultato è davvero convincente.

Sara (Pi)



Storia che, come hanno già sottolineato in questa pagina, scuote lo stomaco e un pò anche le coscienze. 1,99 euro sono davvero pochi per questo fumetto digitale ma l'eticità dei temi contenuti in questa realizzazione mi fa sospettare che questo prezzo "politico" sia voluto dall'autore.
Lo consiglio.

Davide (Mi)


Finalmente un lavoro dalla parte di noi donne realizzato da un uomo!! Le mosche bianche sono rare, ma esistono. Fantauzzi for president!!!!!!

C.C.


Un lavoro complesso che fa onore a Fantauzzi, una persona che ho imparato a conoscere dai tempi del liceo ma che ho imparato soprattutto a stimare per il modo in cui affronta certi temi caldi e non sempre condivisi da tutti. Non sapevo che disegnasse “liberamente” così bene e ero già consapevole che il matrimonio tra la sua arte e la sua etica avrebbe provocato una bomba. Mi candido ovviamente anche io alla cura della sua pagina Fb e ad una sua eventuale cena.

Vanessa L. (Aq)



Credo che l’autore dovrebbe rassegnarsi all’idea di aprire una pagina Fb. Se il problema, da quello che intuisco io dal Veneto, dovesse essere quello relativo a commenti  OT (soprattutto i vari “woooow”, “smack”, “che bello!” e cafonaggini simili), un semplice filtro potrebbe risolvere il problema come scriveva qualcuno. Nel senso che si inseriscono solo interventi attinenti all’argomento “fumetti di Fantauzzi”. Io, francamente, non ci vedrei nulla di male e le sue opere, con i relativi temi trattati, potrebbero essere divulgati molto più facilmente e rapidamente (cosa che ritengo invece molto importante). Non potrei gestire io tale pagina in quanto sono tecnologicamente un somaro.


Mario (Belluno)      




Salve, io ritengo che L’Eretica sia un lavoro troppo “impulsivo”.. “emotivo”, scriveva giustamente qualcuno. Non capisco perché, dopo un’opera così accurata e profonda come Spartacus, Fantauzzi abbia quasi partorito, attraverso L’Eretica, una miscela sanguinolenta di rabbia e odio ..pur riconoscendo la sua erudizione in materia di storia antica e moderna. Secondo me non serviva tanta violenza ed è un peccato che mio nipote, ad esempio, non possa leggerlo.

Paolo D.S. (CH)



In riferimento al precedente commento, anche io ritengo che l'opera sia troppo violenta ma non è colpa dell'autore se i fatti narrati sono purtroppo accaduti. Non è colpa di Fantauzzi se la chiesa cattolica torturava e uccideva gli "infedeli", non è colpa di Fantauzzi se esistono clericali pedofili, non è colpa di Fantauzzi se la Turchia ha sterminato quasi per intero il popolo armeno come non è colpa di Fantauzzi se sono esistiti i campi di concentramento nazifascisti. Spero anzi che l'autore continui su questo binario storico-artistico...

 Fiorella N. 



Solo per esprimere l'onore di aver preso un caffè con Fantauzzi insieme a miei genitori in data 11-03-2014 e per dire che L'Eretica, insieme a Spartacus, sono dei lavori magnifici. Continua così James!

Un carissimo saluto

Ilaria e mamma   



Ci sono temi che ricorrono di continuo nei disegni e nelle storie scritte da Fantauzzi: sentimenti, sogni, speranze, situazioni di ingiustizia umana e sociale. Gli sguardi dei protagonisti, Spartacus nel fumetto, Laura nell’Ebook, palesano molto chiaramente l’universo emotivo celato dietro questi personaggi, veri o inventati che fossero: rabbia, rancore, ira ma anche dolcezza, amore, tristezza e bontà. Non si può non cogliere la somiglianza, a parte stilistica ovviamente, ma anche emotiva, che si nasconde infatti dietro i soggetti di Fantauzzi che riesce in tal modo a creare degli specchi immaginativi attraverso i quali possono riconoscersi solo alcuni lettori: persone caratterizzate da una biografia dominata da sentimenti di dolorosa inferiorità, insicurezze e sofferenze psicofisiche che riescono tuttavia a riscattarsi in qualche modo mantenendo e sviluppando nel contempo uno spirito altruistico di amore verso il “prossimo”. Non è certo un amore cristianamente incondizionato verso tutti, carnefici e nemici compresi. No. Anzi, quest’ultimi vengono soppressi o comunque combattuti dagli eroici protagonisti i quali hanno sofferto proprio par causa loro. Il messaggio implicito di questi fumetti è l’invito a combattere i nostri perpetratori, coloro che abbiamo introiettato durante la nostra infanzia e che diventano parti integranti di noi stessi. E’ ardua, tortuosa e dolorosa tale lotta in quanto significa combattere contro parti di sé, sedimenti e recipienti della nostra esperienza infantile, insieme al corollario delle nostre primitive relazioni umane e sociali (relazioni dove trovano posto, purtroppo, le sopraffazioni violente del “lanista” Batiato di Capua nel primo secolo avanti Cristo o dei monaci di Siviglia del 16° secolo), ma tale lotta è necessaria per non essere semplici propaggini ripetitivi di ciò che furono questi violentatori, per far si che non diventino nostri modelli di vita. Una lotta necessaria, anche e soprattutto, non tanto per superare i traumi infantili, difficilmente superabili, ma per lo meno di accettarli nei ricordi e di fare i conti con essi: non accettarli significherebbe infatti farsi sopraffare da tali esperienze. Queste storie ci insegnano a lottare questi mostri. Possiamo vincere tale battaglia, possiamo anche perderla, ma è necessaria farla: se proprio dobbiamo morire, meglio morire da “vivi” e da “liberi”. Invito anche io Fantauzzi a sviluppare queste tematiche con la metafora dell’arte.

Grazie.

A.L.  


Non convince nemmeno a me l'orgia di sangue di questa storia: si può benissimo parlare di Auschwitz o d’inquisizione senza per questo disegnare persone squartate. E' ovviamente il mio parere personale ma sono da sempre contrario all'"esplicità" del vero orrore. Forse non accetto l'idea di crossover, di unire cioè storia e splatter in un solo fumetto. La Storia, quella con la "s" maiuscola, ne uscirebbe comunque danneggiata e sminuita. Peccato, giacché l'intenzione dell'autore è sublime e in parte, secondo me, con l’obiettivo raggiunto.

Dario L.



Bellissimo l’intervento di A.L. con la sua analisi che condivido. Al sig. Dario L. chiedo invece se lo splatterismo sia sempre per forza legato a qualcosa di frivolo e di scarso valore poiché, credo, l’horror sia un genere a sé con i suoi capolavori (pochi) e le sue mediocrità (tanti) e pertanto vada giudicata in relazione al genere, non tanto nella complessità della creazione artistica. Ovviamente anche questo vuole essere un mio personalissimo parere. Sempre secondo me, a meno che Fantauzzi non abbia appeso le matite “al famigerato chiodo”, spero prosegua in questa direzione.


Michela Faenza



Devo dire che la discussione inizia ad essere davvero interessante poiché si mettono "sul piatto" interpretazioni psicologiche ed estetiche, filosoficamente parlando. Ho sempre amato leggere questi dibattiti ed è fantastico, per non dire stupefacente, come da "semplici" segni su un foglio bianco reale o digitale, si possano aprire magici mondi che riflettono la cultura dominante ma anche la sua controparte (la cosiddetta controcultura) che si pone in antitesi al penoso e mediocre mainstream. Non solo, ma è stupefacente anche il fatto che tali segni possano CREARE cultura intesa come corpus di conoscenze teso alla crescita individuale e sociale in nome dell'obiettività. E a proposito di mainstream, spero davvero anche io che non "inquinerete" quest'opera (e le altre di Fantauzzi) con Facebook perché, personalmente, lo troverei di una tristezza unica e grave. Immagino, e lo si intuisce leggendo attraverso le righe l'"anima" delle sue opere, che anche l'autore sia contrario. Lungi da me il volere offendere qualcuno (ognuno deve essere libero di fare ciò vuole) ma anche io mi aggrego alla schiera di coloro che vedono quel social network non proprio in senso "nobile", nell'accezione più pura del termine. Lasciate Facebook a coloro che si nutrono di mediocrità, narcisistica e culturale, e di patologico voyeurismo virtuale... tra l'altro, gli stessi "abitanti" di quel mondo non si soffermerebbero nemmeno a leggere metafore che trasportano tragici fatti della storia, genocidi in primis, in quanto troppo "occupati" a mostrare o ammirare tette, culi e bicipiti ... le scarse visite nelle pagine serie stanno lì a dimostrarlo. Non date le perle ai porci!!!

Luana M.


Gentile Luana, non credo che Fantauzzi si abbasserà a tanto: sarebbe come fare una rappresentazione teatrale in uno stadio colmo di ultras prima di un incontro di calcio. Gli attori del palco sarebbero fischiati e sommersi di insulti e lanci di oggetti. Nella migliore delle ipotesi, verrebbero snobbati. Solo alcuni tifosi potrebbero trovare interessante le "pièces". No, non potrei personalmente vedere le sue opere in quella bolgia di inutilità.

Distinti saluti

D.L. (Milano)




Salve, io invece non ci vedrei niente di male nel vedere una pagina dedicata alle opere di Fantauzzi. Io sono in fb da parecchio e, pur dando in parte ragione alle (pesanti) critiche negative, potrebbe essere un'opportunità divulgativa in più per l'artista. L'Eretica, pur essendo realizzato da una persona non professionista, è secondo me un capolavoro del genere e l'ho già letto 4 volte .. e un motivo ci sarà (...a quel prezzo, poi, non ho parole...).
Ho anche ordinato Spartacus che non vedo l'ora di fagocitare. 
Saluti

Valery C. (Mi)     



Appoggio anche io l'idea di tenere alla larga quel social network che non è altro che un contenitore per persone frustrate o nella migliore delle ipotesi, stupide. Senza offesa però......

S.S. 



Credo che si stia andando fuori tema in questo blog. Il blog secondo me deve essere luogo di dibattito e discussione sul fumetto(stile,tematiche, dialoghi, disegni).Facebook e cene sono state piu' volte proposte, inutile fossilizzarsi se l'autore , l'unico che possa decidere, non ne ha interesse, per lo meno adesso. Non lasciamo passare in secondo piano l'oggetto di questo luogo virtuale : l'Eretica e tutte le drammatiche tematiche che ne fanno parte.


Laura Grandini


Bella storia, belle immagini intense e groove stupefacente. Consigliatissimo!!! Non fermarti, James... vai avanti così! 

Stefano L. 



Io voto per la facebookizzazione delle opere di Fantauzzi e voglio anche io candidarmi per gestire la pagina... gratis!!! :)
L'Eretica è un incubo bellissimo..... concedetemi tale ossimoro!

Katia P. BARI 



"Installazioni di dolore negli occhi acerbi di una lacrima esule, troppo stanca di parole.. Si staglia l'orizzonte caldo nel candore antico, di un inchino al sole della Terra. Che possa la dolcezza infranta raccontare al vento quanto vale il peso di una lacrima
sul cuore..." ( D.M).

La dedico all'Eretica Laura e a tutti "gli ultimi".

Laura Grandini




Confermiamo la disponibilità di uno spazio per la presentazione di Spartacus nell'ultimo week end di marzo in orario e modalità da stabilire a Salerno. Aspettiamo tua disponibilità e tua conferma. Saremo in tanti. Salutoni.

Maria e Roberta (Sa) 


Un orizzonte artistico, quello dell'Eretica, che ci proietta nel genere "impegnato". L'arte non deve essere per forza un motore o uno strumento "rivoluzionario" ma sono anche del parere che l'arte non debba essere per forza acritico intrattenimento. Quest'opera a me piace... sarà perché sono cresciuto nei tormentati anni 70 dove tutto era ingenuamente e spesso stupidamente politicizzato ma quest'opera ci spinge a riflettere e questo già di per sé andrebbe premiato.


Andrea P.



Il sibilante fantasma vorrebbe congelare alcune delle innumerevoli cause che hanno portato l'uomo a distruggere scientificamente milioni di esseri umani: bambini, donne, giovani, anziani. L'inquisizione, il nazifascismo, la strage degli Armeni sono solo 3 esempi, tra i tanti (penso ai crimini staliniani, al massacro, passato e recente, delle popolazioni dell'Amazzonia, i genocidi Serbi e quelli orrendamente attuati in Africa negli ultimi 30-40 anni, le guerre dove vengono coinvolte criminalmente le popolazioni civili, ecc ecc) sui quali l'inquietante protagonista vorrebbe porre la parola fine. Laura l'Eretica, infatti, vorrebbe fermare tutto ciò ma... non le è concesso. Il non conoscere inoltre il motivo per cui sia destinata a vagare nei secoli in questi macabri teatri mefistofelici e soprattutto il non capire perché non debba meritare il riposo eterno, come ogni morto che si rispetti, porta l'inquietante spettro femminile alla pazzia. E' curioso e originale, direi, che un'entità spiritica che dovrebbe portare alla follia l'essere umano (e Laura lo fa) sia essa stessa sofferente per le mancate risposte che lei non ottiene e non otterrà mai.
    
Bel lavoro e complimenti all'autore!

Sara Giusti (Ve)



Salve,
vorrei ringraziare tutti coloro che mi scrivono quasi quotidianamente per i complimenti e le critiche relative al fumetto digitale "L'Eretica". Siete inaspettatamente numerosi e questo non può che farmi davvero piacere. . . Il vostro interesse, inoltre, per promuovere forme di promozione dei miei lavori tramite social network, convegni, cene, ecc, nonché le varie considerazioni estetiche, morali e psicologiche che gli dedicate con così tanta passione e a volte con così tanta verve, è un qualcosa che trovo talmente sorprendente che non posso non commuovermi, anche considerando il fatto che la pubblicazione delle mie opere avviene in un contesto e secondo modalità "sotterranee" se confrontate con i prodotti delle grandi distribuzioni che utilizzano canali, anche pubblicitari, molto più potenti. Quindi, ancora una volta, grazie! Spesso mi si chiede perché censuro commenti interi o alcuni frammenti di essi. L'ho già scritto in un precedente post e ad alcuni di voi privatamente che i commenti personali, anche se fanno piacere a chiunque, esulano dallo scopo di questo (e degli altri) blog poiché l'argomento centrale è e rimane la produzione artistica.
Inoltre, almeno per ora, non posso presiedere per motivi personali ad incontri/convegni/cene che gentilmente qualcuno di voi ha proposto per dibattere e presentare il mio fumetto Spartacus. Colgo l'occasione per ringraziare queste persone che hanno e avranno la mia più totale stima e fiducia. 

Saluti

J.F.    


Confermiamo l'annullamento dell'incontro a Salerno per la presentazione del fumetto di Fantauzzi, Spartacus.

Maria e Roberta (Sa)



Nella giornata di ieri, mercoledì 26 marzo 2014, ciò che questo blog doveva essere, ovvero una piazza virtuale e un luogo d’incontro per imbastire una semplice e serena discussione sull’ebook “L’Eretica”, si è trasformato invece in un vero e proprio ring nel quale si è svolta una violenta discussione, condita d’insulti e offese personali, tra due lettrici. La polemica è degenerata a tal punto che qualcuna voleva addirittura intraprendere un’azione legale. Stamani scopro con grande piacere che le acque si sono calmate e che non ci sarà nessuna apertura di procedimenti legali a danno di nessuno. Epilogo positivo a parte, rimangono tuttavia una grande amarezza e una profonda delusione per ciò che è accaduto ieri e cioè sfruttare il blog per scopi che non sono inerenti alla sua funzione e ai suoi obiettivi. Se dovesse riaccadere di nuovo, sarei costretto a chiudere questo spazio virtuale giacché non vorrei davvero che gli interventi fatti sul mio fumetto, che sono molto spesso ”colti” e costruttivi (anche e soprattutto quando la critica assume tonalità negative secondo il mio parere), possano essere macchiati e sporcati da futili e frivoli sfoghi personali che non rendono onore a coloro che li scrivono ma soprattutto a tutti coloro che credono ancora nella Cultura e alla sua funzione “arricchente”.

J.F



Credo che ci si debba dare una calmata generale..si rischia di mancare di rispetto in primis a James e in secondo luogo al suo lavoro. Basta polemiche sterili, riprendiamo a parlare coerentemente del suo fumetto e stop! Ci sono così tanti argomenti di cui disquisire.. non dimentichiamoci che L'Eretica ci insegna che PURTROPPO le atrocità della storia si ripetono SEMPRE, nonostante tutto.. L'Eretica non vuole che cio' accada e cerca di difendere come può i deboli, gli ultimi. Noi, oggi nel 2014 possiamo fare qualcosa per evitare altri "Auschwitz", un'altra "Armenia", altre stragi? Altri stermini? Altre ingiustizie? Parlarne non basta, ma è già un inizio.. mai smettere di parlarne , MAI! Grazie Eretica!

Laura G.





Bel lavoro anche se preferisco di gran lunga il primo lavoro dell’autore, Spartacus. Complimenti vivissimi!
Andrea D. (Na)



Bongiorno,
la mia trisnonna materna era originaria dell’Armenia, in Anatolia per l’esattezza (l’Armenia ottomana) ed è stata in qualche modo “graziata” dai turchi perché prestò cure mediche ad un sotto ufficiale ferito ma le sorelle e il fratello minore furono “accompagnati” nei deserti dopo essere stati ammassati con altri civili a Mezireh per alcuni jiorni. Di loro la mia antenata, che ha tramandato questo orrore ai suoi discendenti, non ebbe più notizie ma è facile immaginare che fine abbiano fatto. Ancora oggi nel mondo si fa ancora fatica ad accettare e/o riconoscere ciò che fu un vero e proprio genocidio, anche se qualcosa sta cambiando, seppur molto lentamente, grazie al coraggioso e costante lavoro di intellettuali, artisti e attivisti umanitari. Da oggi, posso annoverare anche lei, Fantauzzi, tra coloro che hanno reso una pallida ma importante idea di ciò che fu. Sono franco-italiana (come lei) e vivo a Metz ma ho molti parenti (diciamo quasi tutti) che vivono in Armenia e a cui ho fatto leggere questo ebook con i miei sottotitoli. Hanno pianto dall’emozione e la ringraziano di cuore per questa preziosa testimonianza. Il mio indirizzo email è il seguente: teresadiiorio@yahoo.fr
Distinti saluti
Dott.ssa Di Iorio, Metz


Gent.ma Dott.ssa Di Iorio,

ancora oggi, purtroppo, il “caso” armeno passa in secondo piano rispetto a stermini cui si da una maggiore visibilità e questo lo ritengo un errore e un orrore. Ho come il terribile sospetto che non se ne parli più di tanto per non urtare la suscettibilità della Turchia in previsione del suo ingresso nell’Unione Europea. Ad ogni modo, quello a danno del suo popolo e dei suoi antenati fu un vero e proprio genocidio come quello a danno degli Ebrei, Cambogiani, Ucraini e Kulaki, Tutsi, i musulmani bosniaci e perché non aggiungere gli indiani d’America del Nord e gli antichi popoli del sud America sterminati dal processo di cristianizzazione portoghese e spagnolo, oltre ai vari massacri di minoranze etniche nei territori occupati da potenze straniere (e non) nel corso di millenni di storia e compiuti in ogni latitudine del pianeta? Tra l’altro, nel caso del genocidio armeno permane ancora oggi un’incredibile guerra sui numeri dei morti ma ciò rappresenta, secondo me, un problema davvero secondario: che importanza ha, infatti, polemizzare sul numero delle vittime di questo vero e proprio olocausto? Che sollievo può darci il sapere che nell’Armenia occidentale i bambini, le donne e gli anziani uccisi furono 500 000 anziché 1 000 000 o 2 000 000? Bisognerebbe indignarsi, reagire e intervenire per fermare qualsiasi uccisione di massa, anche se compiuta “soltanto” a danno di 10 persone… io direi anche per una sola persona. La sua testimonianza, gentile Dott.ssa, dovrebbe farci riflettere sui meccanismi psicologi che spingono l’uomo a trovare un capro espiatorio sul quale scaricare la propria rabbia, i propri conflitti interni, le proprie inefficienze e le proprie debolezze. Un capro espiatorio pregiudizialmente e diabolicamente creato ad arte e impregnato nel tessuto sociale di un paese e di una comunità che emerge soprattutto nei momenti di crisi socio-economica. L’era burrascosa d’incertezze in cui viviamo sembrerebbe favorire un fertile terreno malarico in tal senso e abbiamo già degli inquietanti segnali che si “aggirano” come uno spettro un po’ dappertutto in Europa, uno spettro che dobbiamo affrontare immediatamente se non vogliamo che la storia, quella più oscura che viene appena sfiorata in questo ebook, si ripeta in tutta la sua drammaticità.  
La mia stima va a lei e al popolo Armeno che ho imparato a conoscere da bambino quando vivevo in Francia ascoltando artisti di quella terra come Charles Aznavour e in tempi recenti gruppi rock come i System of a Down.

Saluti

J.F.  



Testo del brano del gruppo rock statunitense System of a Down, dedicato alle vittime del genocidio armeno


P.L.U.C.K
Elimination
Why, Die Walk Down
A whole race Genocide,
Taken away all of our pride,
A whole race Genocide,
Taken away, Watch Them all fall down.
Revolution, the only solution,
The armed response of an entire nation, Revolution, the only solution,
We've taken all your shit, now it's time for restitution.
Recognition, Restoration, Reparation,
Recognition, Restoration, Reparation,
Watch them all fall down.
Revolution, the only solution,
The armed response of an entire nation,
Revolution, the only solution,
We've taken all your shit, now it's time for restitution.
The plan was mastered and called Genocide (Never want to see
You around)
Took all the children and then we died, (Never want to see you

Around)
The few that remained were never found, (Never want to see you

Around)
All in a system of Down......Down.....Down.......Down........Walk
Down...........
Watch them all fall down,
Revolution, the only solution,
The armed response of an entire nation,
Revolution, the only solution,
We've taken all your shit, now it's time for restitution.
The plan was mastered and called Genocide
(Never want to see you around)
Took all the children and then we died,
(Never want to see you around)
The few that remained were never found,
(Never want to see you around) 


traduzione - P.L.U.C.K.
(Vili Assassini, Sacrileghi, Politicamente Bugiardi)

Eliminazione

Perchè? Muori, scendi!

Il genocidio di un intera razza
Ci ha portato via l'orgoglio.
Il genocidio di un'intera razza
Deportata, guarda cadere tutto a pezzi!

Rivoluzione, la sola soluzione
La risposta armata di un'intera nazione
Rivoluzione, la sola soluzione
Ci siamo presi tutto il vostro schifo, ora è tempo di restituirlo.

Riconoscimento, reintegrazione, riparazione
Riconoscimento, reintegrazione, riparazione
Guarda cadere tutto a pezzi!

Rivoluzione, la sola soluzione
La risposta armata di un'intera nazione
Rivoluzione, la sola soluzione
Ci siamo presi tutto il vostro schifo, ora è tempo di restituirlo.

Il piano fu eseguito alla perfezione e chiamato genocidio (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
Presero tutti i bambini e poi morimmo (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
I pochi che rimasero non furono mai ritrovati (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
Tutti in un sistema che crolla... crolla... crolla... crolla... scendi!

Guarda cadere tutto a pezzi!
Rivoluzione, la sola soluzione
La risposta armata di un'intera nazione
Rivoluzione, la sola soluzione
Ci siamo presi tutto il vostro schifo, ora è tempo di restituirlo.

Il piano fu eseguito alla perfezione e chiamato genocidio (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
Presero tutti i bambini e poi morimmo (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
I pochi che rimasero non furono mai ritrovati (non vi hanno mai voluto vedere intorno)
Tutti in un sistema che crolla!


Laura Grandini


Disponibile in commercio il mio ultimo lavoro in versione cartacea che narra le ultime ore di vita della bestia del Gévaudan.
(http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chastel-vainqueur-fantauzzi.html).

J.F.


Trovo davvero sconcertante come faccia l’autore, tra impegni di lavoro e altro, a sfornare fumetti con questa velocità! Mi chiedo: ma se lo facesse di professione, quanti ne produrrebbe in un anno? Io sono colpita dalla sua costanza e dal suo impegno. Sono convinto che Fantauzzi appartenga a quella categoria di persone che dorme tre ore per notte senza pagarne le conseguenze. Spartacus, L’Eretica e ora anche questo Chastel che non vedo l’ora di leggere. Sì, perché oltre allo stupore scaturito dal suo impegno, le storie sono scritte bene e sono molto godibili. Io che disegno per professione affermo che Fantauzzi, pur non essendo un disegnatore “accademico”, ha qualcosa da insegnarci a noi che ci arroghiamo il diritto (e l’illusione) di essere possessori dell’“arte sequenziale”. Le espressioni che trasmettono i suoi personaggi sono a volte di un impatto tale che spesso noi professionisti non siamo in grado di rappresentare. I temi che poi vengono affrontati nei suoi lavori, anzi, diciamo pure il “tema” che viene presentato, dovrebbe essere caro a tutti gli artisti magari in maniera non esclusiva (sarebbe una cosa stupida e freddamente retorica) anche se si corre il rischio della non commercialità (e per noi artisti che facciamo la fame, è un grande dilemma). Che cosa dire? James, sei un vero e proprio maestro.

Con affetto

Rita L. (Pt)



Non avevamo bisogno di un'opera anticlericale che ci riporta in un periodo buio della nostra storia, dove preti e suore venivano cacciati dai loro monasteri, alcune volte uccisi, dalla furia di un popolo a cui è stato fatto un lavaggio del cervello di stampo marxista leninista. Inoltre, cosi tanta violenza gratuita potrebbe soddisfare il sadismo di qualcuno, ma non certo di chi, come me, è in pace con sé stesso e con gli altri. Mentre un'opera come Spartacus potrebbe essere utilizzato addirittura per scopi didattici nelle scuole, questo "Eretica" dovrebbe essere bandito dal commercio o per lo meno vietato ai minori. Non capisco così tanta rabbia trasmessa e giustificata da parte dell'autore.

Saluti


Giuseppe L. (Li)   




Ebook molto bello per i temi trattati e per la luminosità delle immagini. Opera da leggere tutto d'un fiato e, come scrive qualcuna, un'opera purtroppo troppo corta. Sarebbe bello se l'autore "accompagnasse" Laura in tutti i teatri degli orrori della nostra storia per aiutarla a salvare almeno qualcuno dalla furia omicida dell'uomo... e per insegnarci che di olocausti, ce ne sono stati davvero troppi.

Saluti

Vanessa A. (Enna)




Un lavoro che io considererei caleidoscopico per la poliedrica presenza di temi, sensazioni e emozioni. Una  bellissima ventata di aria fresca nel desolante cimitero artistico nostrano.

Giovanni T. (Ch)     


  
La logica espositiva e discorsiva alla base di questo blog dovrebbe riguardare, e lo ripeterò fino alla nausea (pazienza permettendo),  tutto ciò che riguarda l’universo L’Eretica, ebook  scritto e scarabocchiato dal sottoscritto per un mix di puro intrattenimento e “tentata” autoterapia personale, oltre che per sfiorare con uno degli strumenti della metafora più consolidati della nostra era, argomenti storici e sociali di una certa rilevanza. Detto ciò, constato con crescente disagio che le discussioni intavolate in questo minuto spazio virtuale sfiorano spesso la rissa, con annesse provocazioni, e la frivolezza più becera. Ho già espresso la volontà di chiudere il blog qualora dovessero protrarsi tali bassezze e inizio a pensare che i tempi siano maturi per questa non voluta eventualità. Aggiungo inoltre che qui tutti possono e devono esprimere liberamente il proprio parere sul tema trattato …  anche quello più scomodo, purché non venga lesa la dignità altrui. Ho ricevuto alcuni messaggi  privati, “abbelliti” con pungenti ghirlande caustiche, di costernazione per aver pubblicato un intervento di una persona che Laura L’Eretica avrebbe benissimo “disossato”  (cito testuale). Io non sono sicuramente nessuno per poter giudicare gli impianti ideologici, se vogliamo usare tali etichette semplificative, di qualcuno ma chi ha letto i miei lavori e soprattutto chi mi conosce personalmente sa già qual è il mio pensiero a riguardo.

Saluti


J.F.



Una storia fumettistica che inquieta per la fantasmatica presenza di una vittima dell’inquisizione che agisce, per vendicarsi, in contesti storici drammaticamente veri. Non credo che qualcuno abbia già pensato a una sceneggiatura del genere ma ad ogni modo, è davvero un bel “crossover” (come ha già scritto qualcuno in precedenza). Inquietante e originale anche il sibilo dello spirito tormentato. Il tutto dà un aspetto squisitamente cinematografico e spero che qualche regista si faccia avanti in tal senso (Vaticano permettendo!).

Franco L.


Giudico positivamente questo ebook condividendo quasi tutto ciò che è stato scritto fino ad ora. Bravo Fantauzzi…...e non fermarti!!!!!!!

 Marta G. (Rm)


Scusate limperdonabile ritardo, amici, ma cause di forza interioremi hanno tenuto un po lontano dal pc. Ad ogni modo grazie davvero per le vostre email che testimoniano la viva preoccupazione per il sottoscritto, email che ho letto solo pochi minuti fa. Grazie di cuore!!! Dopo questa breve e inutile digressione (oltre che in OT, e ve ne chiedo perdono), vi comunico che la Youcanprint ha ufficialmente messo sul mercato la versione cartacea e quella elettronica del mio ultimo lavoro in lingua francofona: Chastel, le vainqueur du Gévaudan. Pertanto, troverete in web già alcuni stores internazionali che lo vendono, oltre alla casa editrice, ovviamente. Infine, dietro vostra assillante insistenza sulla cena per la presentazione del mio Spartacus (e per conoscerci di persona), vi comunico che accetto linvito ma per i dettagli vi chiedo cortesemente di rivolgervi alla signorina Betty (che è già intervenuta più volte su questo blog) la quale, a quanto pare, ha un bel ristorante al centro di Roma... spero che applicherà uno sconto artistico” in quanto credo che lo meritiamo davvero tutti. Lei mi ha autorizzato a comunicarvi la sua posta ma vi chiedo, se possibile, di organizzarla la sera del 30 aprile dato che, prima o dopo, cause festività, non mi sembra proprio il caso. Altrimenti, posticipiamo il tutto a maggio in data da definire. Lemail di Betty è la seguente:


Buona lettura a tutti...

J.F.



Salve,
ho finito di leggere Chastel con l’ausilio di un dizionario francese-italiano e della mia memoria che rimembra frammenti di quella bella lingua che studiai secoli fa e sono rimasto colpito dalla qualità dei disegni oltre che dalla storia che non conoscevo. Davvero bizzarra questa storia della bestia del Gevaudan e ringrazio, ancora una volta, Fantauzzi per questo magnifico regalo. Data “l’ouverture” dell’autore verso la cena (alla quale io ci sarò) ripropongo l’opzione della pagina Fb per promuovere sue opere.

Saluti a tutti.

Carlo



Finito di leggere Chastel. E' davvero una bella e incredibile storia che ci proietta nella Francia pre-rivoluzionaria. I disegni sono proprio "adatti" al periodo. Complimenti all'autore. 
Di Bari Giuseppe   



Grazie per i vostri commenti sulle mie opere, come sempre! Vorrei però ricordare che per quanto attiene al fumetto "Chastel" esiste il relativo spazio che ho creato appositamente e che trovate qui: http://jeanchastel.blogspot.it/

Pertanto, qualsiasi vostra critica o commento relativo ad esso, lo pubblicherò sul blog citato.


Saluti


J.F.



Lo stile "eretico" e "maledetto" di Fantauzzi emerge anche in questo lavoro elettronico dove, più che leggere la storia drammatica di una spagnola incenerita ingiustamente da un tribunale della chiesa cattolica nel 16° secolo, per poi vendicarsi attraverso i secoli, si legge la storia dell'autore stesso nel suo aspetto più fantastico, combattivo e surreale. 

Mariana (Torino)


Quel senso di irrequietezza che si capta leggendo le opere di Fantauzzi (mi riferisco ovviamente a Spartacus e questa “Eretica”) non può non provenire dall’autore stesso e questo non lo dico in un’accezione negativa (quasi tutti i grandi della storia, per lo meno artistica, avevano tale “tensione interna”). Questo per dire che la rabbia dell’autore verso ogni forma di ingiustizia sociale, per non parlare dei suoi dolori privati e biografici, assume qui nell’arte un canale di sfogo catartico ma soprattutto imago-simbolica tramite la quale possiamo “ritrovarci”. Provo semplicemente invidia e ammirazione verso costoro, io che sono costretta ad assumere psicofarmaci, che ci insegnano che l’arte può aiutarci a stare bene con sé stessi e io, leggendo L’Eretica, mi sono sentita per un po’ molto meglio. Ironizzando, dico che sono meglio 2 euro psicoterapici di una sana lettura di un lavoro come questo che 86 euro di seduta dallo strizzacervelli! Buona pasquetta a tutti! 


Grazie infinite, Fantauzzi!


Sofia B, Roma 


Storia originale che ci insegna alcuni tra i più efferati genocidi che la storia ricordi. Un intreccio tra vari genere molto azzeccato. Da leggere.


Giovanni Venditti
   

Disegnare sopra l'ipad è un compito che richiede una certa abilità.. caratteristica che non sembra mancare a questo autore di cui ignoravo completamente l'esistenza. Ora che ho letto questo bel lavoro, mi sbrigherò ad aquistare Spartacus e Chastel in quanto mi garba questa inconsueta impostazione. Lo consiglio anche io..

Giuseppe Martinelli 



Un piccolo capolavoro grafico digitale fatto da un non professionista. Bella storia e bei disegni. 

Sandro S. Roma


Non mi ripeterò nelle cose già scritte e riscritte in questo blog per non risultare noiosa e ridondante. Chiedo solo all'autore di continuare a lavorare su questa scia. Abbiamo bisogno di artisti impegnati come te.  

Sara A.  



Condivido chi ha scritto che l'opera sia troppo corta: la sua lettura è talmente piacevole nel suo veloce scorrere, che mi sono stupita del breve tempo impiegato per leggerla tutta. In questo lavoro emergono, secondo me, aspetti della personalità di Fantauzzi che in Spartacus erano latenti, poiché ingabbiati nelle maglie della storiografia classica. Qui, il libero muoversi dell'autore ha determinato la fuoriuscita di probabile materiale inconscio molto pungente e anche violento, ma la sensibilità e la dolcezza emergono ugualmente con altrettanta determinazione confermando la grandezza e l'eccentricità dell'autore che, spero, non si fermerà qui o con il suo recente Chastel.  
Davvero tanti complimenti all'autore.

Alessandra Di Loreto (RM) 


L'Eretica é un pugno sullo stomaco. La
non professionalità dell'autore dà alle immagini un convincente tocco di originalità! É un fumetto da acquistare! 

Remo S. 





Un’opera anomala, anticonformista, crudo nella descrizione di fatti che illuminano tragedie che si dimenticano troppo spesso. Laura L’Eretica farà del suo meglio per fermare questi crimini ma la storia  dovrà seguire il suo tragico percorso. Bravo a Fantauzzi.


Riccardo E. (Aq)






Bravo James. Le tue storie ci fanno davvero riflettere.

A.L.



L'Eretica é un pugno sullo stomaco. La non professionalità dell'autore dà alle immagini un convincente tocco di originalità! É un fumetto da acquistare! 

Remo S. 



  1. Io direi invece che questo racconto sia una storia senza tempo e senza confini proprio perché i protagonisti del fumetto sono svincolati da tali dimensioni. E' quindi un'opera "globale" dalle tematiche globali che riguardano, cioè, non una singola area geografica ma i drammi di tutti gli esseri umani del pianeta, i quali sono uguali in tutte le latitudini. In quest'epoca di "chiusure" nazionalistiche e reminiscenze leghiste, questo lavoro andrebbe insegnato alle scuole superiori. Mi congratulo con l'autore.

    Prof.ssa Veroli

  2. Vorrei mostrarle, in primis come donna e poi come ebrea, tutta la mia gratitudine e la mia stima per quest'opera che denuncia anche lo sterminio del mio popolo il quale, sono sicura, saprebbe apprezzare con vivo interesse e emozione. Un'opera realizzata con grande maestria, sensibilità e estro.

    Silvia Pontecorvo (Rm)


  3. Io non condivido l'intento anticlericale dell'autore. A parte la violenza immotivata del fumetto, in un epoca così tumultuosa in cui ci sarebbe bisogno di un avvicinamento alla spiritualità, uno dei pochi rifugi dalla umana sofferenza secondo il mio modesto parere, quest'opera, facendo dell'erba tutto un fascio, demonizza aspramente la Chiesa senza prendere in considerazione il fatto che ci sono e ci sono stati uomini del clero che hanno fatto tanto per l’umanità.
    Pace.
    Padre Aldo (Mi)


    1. Gentile Padre Aldo, con tutto il rispetto però mi sembra che lei non abbia letto bene il fumetto altrimenti si sarebbe accorto che Laura risparmia la vita di un frate che aveva protetto quella povera ragazza che veniva "sfruttata" dai confratelli.
      Distinti saluti

      Chiara
  4. Ho scaricato l'ebook da Itunes e l'ho letto tutto d'un fiato: semplicemente bello e "forte" dal punto di vista delle immagini e della storia. Anche io lo consiglio,.

    R.D.

 James continua a stupire con la sua creatività che non sembra scemare con il passare degli anni. Un artista doc e svincolato da ogni tecnicismo di maniera e soprattutto dalle mode che soddisfano la mediocrità del grande pubblico. James dice ciò che pensa, a volte provocando, e lo fa ora con i fumetti (un tempo non era così) meravigliando me che lo conosco dalle medie. Leggere da Parigi, città dove vivo da molti anni oramai, un qualcosa creato da lui mi fa un certo effetto e suscita in me una tristissima nostalgia e bei ricordi. James, ti stimo tantissimo. Je t'embrasse. 

Barbara N. (Paris)



Sono del parere che Fantauzzi, considerando il suo talento ma soprattutto la sua erudizione, debba scrivere altre storie su queste tematiche visto che c’è un’insopportabile carenza di graphic novels (a parte ovviamente le nobili eccezioni e qui penso a Maus di  Spiegelman) che raccontano di questi orrori. A dir il vero, però, non potrei far leggere un lavoro come L’eretica ai miei figli perché, a differenza del capolavoro di Spiegelman, qui viene a mancare ogni filtro metaforico che potrebbe rendere fruibile la lettura dell’opera a persone non impressionabili. La mia non è una critica, anzi… sono convinto che l’autore ci riserverà altre sorprese e ad ogni modo acquisterò con frenesia ogni opera che egli sfornerà perché è davvero emozionante sapere che vi sono persone che, con coraggio e spirito di sacrificio, ci regalano perle di conoscenze su fatti drammatici che noi tutti fingiamo di ignorare.



Marisa D. (Roma)





Alcuni lettori dell’Eretica mi hanno chiesto cosa potrebbe “celarsi” dal punto di vista psicologico dietro l’interesse per il genere horror e se ci sia un nesso causale tra tale passione e comportamenti criminogeni. L’horror (come il genere fantastico in generale), dal punto di vista prettamente psicoanalitico, affascina perché in realtà non rappresenta fenomeni  perturbanti davvero estranei a noi osservatori: demoni, morti viventi, vampiri, fantasmi, ecc non sono entità davvero separate da noi. In realtà esse rappresentano aspetti della nostra propria esistenza, individuale o collettiva, che noi abbiamo “cancellato” dalla nostra coscienza (tecnicamente si esprime con il termine “rimozione”) in quanto doloroso, traumatico e insopportabile da accettare. Le figure che popolano il fantastico non sarebbero quindi che proiezioni, cioè rappresentazioni fantastiche di paure e desideri che il soggetto non riconosce in sé stesso (in quanto rimosso) e colloca fuori di sé. Questa interpretazione psicoanalitica è stata applicata a molte opere, da Poe a Hoffman.
Da dove nasce dunque il piacere, la fascinazione vero il genere fantastico-horror visto che il contenuto artistico di tali opere è perturbante nella peggiore delle ipotesi, angosciante nella migliore?
La lettura di un racconto fantastico, l’osservare quadri “inquietanti” o la visione di un film dell’orrore ci mette dunque in contatto con i nostri (familiari) demoni interiori, frutto di esperienze dolorose e traumatizzanti del nostro passato, ma tale esperienza è vissuta ora in maniera “protetta” dalla finzione letteraria e questo permette all’Io di controllare e dominare il fantasma (rispetto all’evento penoso che è stato rimosso per permettere alla psiche di sopravvivere). Freud affermava che, grazie alla finzione artistica, tale controllo sui propri fantasmi erotici e aggressivi, i quali non possono più mettere in pericolo il nostro Io, è esso stesso un piacere. Un ulteriore “piacere” sarebbe legato alla “tecnica” della fiction che, come scrisse Anargyros, provoca un risparmio di energia psichica, che la liberazione momentanea della rimozione libera.
Approfondire ulteriormente sarebbe sicuramente interessante in quanto potremmo legare questa interpretazione alla spiegazione del  significato simbolico e personale dei vampiri, demoni, ecc oppure analizzare il pianeta delle metamorfosi immaginarie dai “grilli” alle visioni di Bosch e Bruegel, passando per Arcimboldo agli incubi di Goya; il mondo dei preraffaelliti, simbolisti e i surrealisti fino al nostro moderno cinema ma ciò esulerebbe dagli obiettivi del blog (scusate se mi ripeto fino alla noia).
Alla domanda se esiste un nesso tra quanto appena descritto (in maniera molto sintetica) e la spinta di una persona ad uccidere… va da sé che tale nesso è molto debole e non dimostrabile. Se fosse così, scrittori come Stephen King, Lucas, Stoker, ecc sarebbero stati spietati serial killer. La storia ci insegna che purtroppo i genocidi vengono invece fatti da persone in giacca e cravatta o da persone in divisa militare. Potrebbe essere, e per molti casi la letteratura scientifica lo dimostra, che essi non siano riusciti a simboleggiare e a elaborare le proprie esperienze penose infantili rendendo costoro, quindi, privi di quell’empatia necessaria a rispettare la vita umana. Rivivono e ripropongono per così dire quel male che essi stessi hanno subìto, realmente o immaginariamente, a danno dell’altro. Direi piuttosto che, alla luce di quanto detto prima, una passione verso l’arte fantastica avrebbe forse aiutato questi criminali a gestire meglio le loro freudiane “pulsioni di morte”. Arte come terapia, quindi, e arte come propulsore a rispettare il "diverso" da sé.


J.F.




Per rispondere alla domanda se l’Archetipo di Jung abbia una relazione con il tema qui trattato, e cioè la propensione che abbiamo ad essere attratti dall’arte perturbante e horror, la risposta è si. Jung, rispetto a Freud, faceva la distinzione tra inconscio personale (serbatoio che contiene materiale psichico “rimosso” in quanto doloroso, traumatico, ecc della propria personale esperienza di vita) e inconscio collettivo. Jung aveva studiato culture e tradizioni di popoli primitivi (e non) molto diversi tra loro (anche geograficamente parlando) e aveva scoperto temi, simboli e significati simili che ricorrevano spesso sotto forma di motivi mitologici e immagini sempre uguali che, in analisi, emergevano anche tra pazienti della cultura occidentale (dei, serpenti, creature alate, vampiri, ecc). Quest’ultimo aspetto spinse lo psicologo svizzero a ipotizzare quindi la presenza di materiale inconscio “primitivo” posseduto dalla nascita da tutti gli uomini e che prescinde dalle esperienza personali. Il genere fantastico e horror, in estremi sintesi, con il suo corollario di demoni, spettri, zombi, ecc, diventa quindi lo schermo dove proiettare queste immagini archetipiche ereditate dalla storia evolutiva dell’uomo dal punto di vista filogenetico e istintuale (da qui il piacere di poterle “gestire” psicologicamente durante la loro visione senza esserne travolti), oltre ovviamente, come spiegato nell’esposizione precedente, ai “fantasmi” derivanti dalle proprie rimozioni infantili e non (inconscio personale).

J.F. 



Un sentito ringraziamento a Fantauzzi per questo lavoro artistico che rende giustizia ai miei compatrioti massacrati dalla furia distruttrice dei "giovani Turchi". Una famiglia imparentata con un mio bisnonno scomparsa durante una delle marce della morte e che grida vergogna e vendetta all'umanità. Non vogliamo vendetta oggi, ma solo giustizia e verità.

Giovanni Odian (Ps)



Un fumetto troppo violento e macabro... ma molto educativo ed originale. Grazie anche da parte mia al nostro conterraneo per la sua creatività. 

Sara Palumbo (Celano)



La figura di Laura L'Eretica inquieta già di per sé ma credo che lo sfondo storico sia ancora più inquietante in quanto drammaticamente reale e storicamente dimostrato, malgrado ciò che possano dire o scrivere certi idioti. Io spero che Fantauzzi disegnerà altre storie di impegno sociale e civile per ricordarci che la dignità umana deve essere l'obiettivo degli obiettivi.

Marco (Viterbo)




L'odio è il tema dominante in questo ebook e sebbene anche in Spartacus fosse presente tale componente, qui mi sembra esageratamente messo in primo piano, mentre il resto diventa uno sfondo che doveva invece stare maggiormente sotto i riflettori, secondo me. Non posso attribuire un voto alto a quest'opera per il mio modo di vedere le cose.

Dipendente anonimo della Green Agency  
  


Ciao, ho letto questo fumetto in 15 minuti per la sua bellezza. Spero che Fantauzzi affronterà, insieme a L'Eretica, altri temi dolorosi che la storia ci insegna, altre ingiustizie, altri genocidi.. Bellissimo fumetto!

Federica Caponera (Napoli)


 
Un bel esempio di come l'arte possa mettersi a servizio dell'impegno civile e storico. Operazione lodevole che meriterebbe maggior visibilità in un paese coperto da una grigia mediocrità culturale. 

Giovanni E. 



Stupendo ebook ricco di riferimenti storici drammatici che andrebbero maggiormente insegnati a scuola. Violenze a parte, il lavoro di Fantauzzi è incredibilmente bello e fa davvero riflettere. Grazie per questo contributo!

Anna T.   



Nel mondo ci sono cose, idee, persone, oggetti, opere d'arti, ecc ecc che dividono e suscitano rancore, odio e guerre. Questo ebook non appartiene a questa categoria. Anzi..... si colloca ai suoi antipodi.  

Valerio (Ar)  




L'argomento relativo agli archetipi e agli antichi miti lo trovo davvero interessante in quanto ci permette di comprendere, limitatamente alle conoscenze che abbiamo oggi sul tema trattato, la complessa relazione tra simboli, figure mitologiche, divinità e via discorrendo con le psicopatologie varie e le nevrosi di cui soffre l'uomo, per lo meno alcuni aspetti della loro manifestazione dal punto di vista iconico e onirico. Trovo che sia un grande peccato che Fantauzzi non voglia sviluppare tale tema, vista la sua erudizione in materia, applicato alla descrizione di tali figure che hanno popolato gli incubi di ogni essere umano che abbia visto la luce su questo pianeta e che hanno stimolato la fantasia di artisti, scrittori, poeti, registi cinematografici e lei, Fantauzzi. Si intuisce, ma posso anche sbagliare visto che non sono uno psicologo, che L'Eretica corrisponda all'antichissimo mito del vampiro che soffoca la vita di ogni essere umano, simbolo correlato all'opprimente figura materna che devitalizza l'autonomia del proprio figlio. In questo ebook però, la "demone" Laura, pur essendo malvagia, uccide infatti orribilmente per vendetta, è mossa da un imponderabile senso di giustizia verso le vittime innocenti di poteri totalitari. Sarebbe bello avere una chiave di lettura psicologica di questo personaggio. Intanto le faccio i miei complimenti per questa "alternativa" realizzazione artistica di grande e rara qualità.

Antonello Bisegna 



In quanto membro rappresentante della comunità ebraica romana, ringrazio il Dott. Fantauzzi per questo contributo artistico che mi è stato suggerito da una collega di lavoro.

Francesca P.  (RM)



Una storia dalle forti tinte oscure e violente che illumina aspetti della storia che qualcuno vuole oscurare... ad arte.

Gianni (Fi) 



Ringrazio il sig. Bisegna per il suo prezioso contributo ma tentare un'analisi psicologica sulla protagonista di questo ebook è un'operazione alquanto inutile, pseudoscientifica e inesorabilmente fuori tema. 

J.F.



Una storia triste che inizia male e che finisce anche peggio. Come biasimare l'autore visto e considerato che lo sfondo storico (vero) sul quale si sviluppano le avventure di Laura L'Eretica gronda sangue innocente e ingiustizie indicibili? Ringrazio Fantauzzi per la sua sensibilità che gli fa onore e che ci ricorda alcune delle stragi che hanno accompagnato la nostra storia.

Maria Luisa F. (Pa)






Ciò che trovo affascinante dell’Eretica e di questo ebook in generale è la capacità di Fantauzzi di far emergere anche nei personaggi “negativi” la loro psicologia e il loro punto di vista. Questo “dono” di sapersi immedesimare in persone completamente diverse da sé è una peculiarità che solo pochi hanno e questo lascia intuire la sua enorme e lodevole capacità introspettiva. In Spartacus questa facoltà è addirittura spettacolare e portato all’estremo e ciò rende questi lavori artistici di una qualità unica. Il sarcasmo della protagonista spettrale di quest’opera è inquietante, originale e geniale.


Roberto D’Agostino




Mi schiero dalla parte di coloro che criticano l’estrema e gratuita violenza della storia. L’autore poteva benissimo denunciare metaforicamente quelle atrocità storiche risparmiando però quei macabri particolari. Per il resto mi congratulo anche io con lui.


Marisa C. (CE)



Per chi ama fumetti, un pò di horror e storia sarà certamente un ebook che non deluderà con il suo stile personale e mai banale.

Mirko



Il rosso, il nero, il grigio, il sangue, il rumore degli spari, le uniformi, pedofili e torturatori con il saio, gli sguardi terrorizzati di bambini e giovani innocenti, i deliri retorici di psicopatici con autorità, il sarcasmo che precede la morte, distese di cadaveri, il biancheggiare delle ossa, il buio, la notte stellata, un sibilante spettro femminile affamato di vendetta e di risposte, l’ignoto, il tempo, la paura, la rabbia, l’inevitabilità della storia, la rassegnazione, la tristezza, i pianti, l’amore materno rotto da un lutto, i supplizi tesi a purificare un’anima, il rogo… il nulla. Quest’opera fa male al cuore ma offre consapevolezza … e ti fa crescere. Pochi fumetti mi hanno regalato emozioni così forti nella mia vita.


Margherita D.F. (Tivoli)




Un'opera gotica che ci riporta indietro nel tempo dell'oscurantismo culturale religioso e in due recenti genocidi che mi fa vergognare di appartenere alla razza umana. Fantauzzi colpisce senza pietà e senza censura là dove i media tendono di nascondere o minimizzare. La figura dell'Eretica, nonostante la sua lugubre e inquietante presenza, nonostante la sua insopportabile, sadica e estrema violenza, diventa quasi simpatica rispetto ai mostri in divisa, quelli "veri". Ho letto anche il fumetto in brossura, Spartaco, il quale definire capolavoro non rende giustizia a questo gioiello artistico. Mi sembra di capire che il disegnatore/autore non sia un professionista e questo lo considero un vero peccato perché si intuisce che questo artista abbia prodotto solo una piccola parte del suo potenziale creativo che non si concentra solo sui disegni ma anche su una conoscenza psicologica e storica che pochi hanno. Spero che il suo percorso non si fermi qui.

Viviana Nuzzo - Wind



Opera convincente, nei disegni e nella trama. Grande originalità e tante emozioni trasformate in disegni. Condivido la rabbia della protagonista che, immagino, corrisponda a quella dell'autore. Bello.

Fabrizio (AQ) 





Il futuro sarà ancor più digitale, come questo ebook, mentre la comunicazione interattiva è già una realtà. L’Eretica rimarrà solo e soltanto il frutto di una mente sicuramente geniale di questo presente mentre i potenti continueranno a fare il bello e il cattivo tempo con le loro guerre “umanitarie” e con le loro leggi ad personam, al di là del digitale stesso. Sono pessimista, lo so, e non voglio illudermi. Nella mia vita ho lottato e anche duramente per dei diritti che abbiamo solo all’apparenza (o che non abbiamo affatto) ma ora sono stanca…. delusa…. morta dentro. Ho fallito in tutto: licenziata dal lavoro, divorziata e ora un cancro che non si sa quando deciderà di prendersi la mia vita. L’amore di Luca, mio figlio di 8 anni, mi trasmette l’unica fonte di felicità in questo deserto buio e desolato di una Milano che mi fa sempre più schifo e che non sento più mia. L’Eretica mi ha dato un po’ di soddisfazione e di gratificazione con i suoi tormenti, ieri. Attraverso lei, mi sono vendicata per alcuni terribili torti che ho subìto in passato….. e per la prima volta da anni, ho riacquistato, anche se per pochi minuti, un po’ di dignità e ho provato un indescrivibile senso di sollievo. Avevo letto i commenti di questo blog prima di acquistare il fumetto e pensavo che molti fossero esagerati o un po’ finti. Ora sono nella condizione di scrivere che anche gli interventi più idolatranti non rendono pienamente giustizia all’ebook e al suo spirito.

Anonima (Milano)



Un sentito grazie a un vecchio amico che ha realizzato un'opera finalmente dalla parte di noi donne. Non aggiungo altro altrimenti rischio di essere monotona e ripetitiva dopo i bellissimi e "profondi" interventi precedenti. Non fermarti, James!

Lucia Fantauzzi




Leggendo Spartacus e poi questo "L'Eretica" mi verrebbe da dire che James abbia vissuto 1000 vite in mille posti diversi perché la forza dirompente delle immagini, le quali descrivono realtà molto diverse e molto lontane tra loro per spazio, tempo e cultura, mi spingono ad avere sempre più questa certezza. Sembra quasi che dalla nostra realtà abruzzese lui abbia saputo cogliere elementi cosmici e trascendentali universali ma nello stesso tempo caratteristiche tipiche della nostra amata-odiata terra. Un grande conterraneo di cui siamo fieri. 

Maria Giovanna Corsetti 

  


DOLOROSO MA DOVUTO OFF TOPIC

Franco,
mi giunge ora la drammatica notizia… che aspettavo però da giorni: te ne sei andato in silenzio, timidamente, come se non volessi disturbare nessuno. Hai conservato il tuo stile schivo e riservato anche nel momento del “trapasso”. Anche tu decidi di andare via in questo maledettissimo 6 agosto 2014 mentre il deserto si espande intorno a me. Dolore su dolore, costernazione su costernazione, lacrime su lacrime. Hai smesso di soffrire e muore con te una delle poche persone di cui nutrivo un’antica, profonda e consolidata amicizia: le partite di calcetto, le serate al pub, il tuo supporto tecnico nei miei concerti. Fiumi e fiumi di birra che i nostri fegati hanno assorbito mentre discorrevamo di temi “impegnati”. Sicuramente L’Eretica ti accoglierà con il suo fare sibilante ma non ti farà del male poiché tu eri un uomo giusto. Ti troverà addirittura simpatico, ne sono certo. Ti immagino mentre, in questo momento, abbracci calorosamente anche i nostri fratelli che sono andati via prima di te, prima di noi, sempre “giovani e belli”, sempre ribelli. Salutami con affetto Vincenzo, Lauredano, Fernando, Gianni, Stefano, Massimiliano, Celeste, Zeno, Vincenzo “Monsignore”, la dolce Adele, Maria Antonietta, Aldo e qualcuno che ho sicuramente dimenticato. Come quando eri ancora nel nostro disgustoso e incomprensibile mondo, ti chiedo anche ora: organizza un incontro di calcetto e mettetemi in riserva. Voglio giocare anche io con voi. Divertiamoci come abbiamo sempre fatto in passato, Franco. Ne ho bisogno. Sempre di più.

Riposa in pace, fratello.

J.F.





ATTRAVERSO LO SPECCHIO (num 10) Dylan Dog


Chi è colui così gagliardo e forte che possa vivere senza poi morire?
E da colei ch'è tutto, madonna morte, l'anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva! La Morte!La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara, La Morte che avanza nella notte chiara
La morte di pietra, la Morte di neve la Morte che viene con passo lieve
La morte che dona, la Morte che prende, La Morte che ruba, la Morte che rende,
La Morte che passa, la Morte che sta, La morte che viene, la Morte che va
La Morte che arriva con il suo dolore, e avvolge ogni cosa con il suo fulgore
La morte regina senza scettro e corona, La Morte!La Morte! La Morte in persona!
La Morte!La Morte! La Morte furiosa, La Morte maligna, la Morte pietosa,
La morte sicura, la morte carogna, la morte che ha il muso di un topo di fogna
Verrà la Morte e i tuoi occhi avrà e la bellezza tua, vanità di vanità...
Verrà la Morte e porterà con sé tutto il tuo impero, insieme a te...
Verrà la Morte e taglierà il legame così sottile e forte, così bello e infame...
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza, è stata tua compagna in tutta l'esistenza...
Verrà la Morte e a te che non sei niente porgerà la mano, in mezzo all'altra gente...
...e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale, La Morte che viene a lenire ogni male
La Morte che viene, la Vita che muore, La Morte!La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta, La Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
La Morte trionfante, la Morte gloriosa! La Morte!La Morte! La Morte tua sposa!
La Morte che viene, la Vita che muore, L'amore e la Morte,la Morte e l'amore!
La Morte!La Morte! La Morte furiosa! La Morte trionfante!La Morte gloriosa!
La Morte bizzarra, la Morte normale, La Morte che viene a lenire ogni male!
La morte regina senza scettro e corona, La Morte!La Morte! La Morte in persona!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara, La Morte che avanza nella notte chiara
La Morte schifosa, la Morte lasciva! La Morte!La Morte! La Morte che arriva!
La morte sicura, la morte carogna, la morte che ha il muso di un topo di fogna
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa, la Morte, la Morte, la Morte pietosa...





PARTITA CON LA MORTE (num 66) Dylan Dog

La Morte crudele, la Morte spietata! La Morte!La Morte!La morte è arrivata!
La morte orribile,la Morte atroce, le urla del nulla son la sua voce...
La Morte cattiva,la Morte perversa, la Morte normale,la Morte diversa.
La morte che strazia,la Morte che sbrana, di tutti i dolori la Morte è sovrana!
Verrà la morte e i tuoi rimorsi avrà giù nell'inferno con te li porterà
La Morte nemica,la Morte spietata, la Morte temuta,la Morte invocata!
La Morte d'acciaio,la Morte tagliente, è inutile urlare la Morte non sente niente!
Verrà la Morte e porterà nel cuore le folli storie dell'odio e dell'amore...
Verrà la Morte e con sé porterà un pò di tristezza,un pò di pietà...
La vita fuggita,la vita sognata, la Morte è venuta la morte è passata.
La Morte ha colpito in un solo momento, la Morte di sangue,la morte di vento.
La Morte negli occhi,la Morte nel cuore, l'amore e la Morte,la Morte e l'amore.







Die by my hand
I creep across the land
Killing first born man

(Creeping Death - Metallica)






In questo Ferragosto mi ritrovo tra le mani l’ipad di mio nipote il quale, tutto eccitato, mi consiglia di leggere questo ebook che ha scaricato qualche giorno prima. I disegni non sono professionali ma sono cmq belli e inconsueti. Sfoglio le prime pagine intimando a me stessa di fermarmi, convinta che sia un’opera “minore” e mi ritrovo sommersa in quel viaggio orrorifico fino all’ultima pagina. Lo rileggo un’altra volta e un’altra volta ancora. Opera bellissima e fortemente “anti”….. come piace a me.

Lorella G.     



Spagna inquisitoria, Turchia genocida e Germania nazista…. E in mezzo, una fantasma impazzita dal dolore e dai dubbi che si chiede: perché! Fantauzzi è un mito!


D.O. Torino     



Ho letto tutte le opere di Fantauzzi e credo che sia un artista da prendere in considerazione per la sua originalità e il suo “anticonformismo”.  Lo stile è in continua evoluzione e mi chiedo quando uscirà il suo prossimo lavoro.  Ciao.


Giorgia A. Roma  



Anche se so che non pubblicherai questo commento, sappi che ti stiamo vicini. Periodicamente ti accadono cose dolorose e noi questo lo percepiamo attraverso il tuo blog (e un po’ lo veniamo a sapere qui in paese). Sai anche però che qui c’è un’intera comunità, o comunque una grande parte di essa, che ti stima e ti sostiene (e non ci riferiamo solo ai tuoi parenti che, giustamente, ti vantano). Sei l’orgoglio per tutti noi, James, e ricordati che potrai sempre contare su un paese che hai sempre odiato ma che ha sempre visto in te una persona sicuramente “diversa” ma sempre “superiore”, termine che tu hai sempre odiato. Ricordati che le tue radici sono qui da secoli, James. Ti vogliamo bene.


Gli amici di Balsorano    




Il lutto non ha toccato la mia anima se non in minima parte nella mia vita e ne ho paura, proprio perché non l'ho mai dovuto affrontare realmente.e accadrà..prima o poi.
Chiedo scusa se non sono stata in grado di capire in profondità, ma la mia mancanza è stata involontaria e per inesperienza.
Ti sono vicina nel cuore e nell'anima, con il cuore e con l'anima, perché se è vero che il lutto non mi appartiene, è vero però che convivo con altri tipi di dolori che mi legano a te e all'Eretica visceralmente.

Laura Grandini




Leggere questo ebook ci ricorda che in Italia esistono ancora artisti che non cedono alla logica della prostituzione auto centrata immettendo nel mercato spazzatura impregnata di volgarità e banalità. Consiglio anch’io a Fantauzzi di non fermarsi qui. Saluti.

Mario S.  



Bel lavoro del mio conterraneo, anche se troppo violento per me. E' comunque un fumetto che fa riflettere, come il suo Spartacus, tra l'altro. Per cui dico: ben venga!  

Claudia Vitale



James,
non sapevo che ora ti cimentassi in maniera così assidua e sconvolgente (direi) ANCHE nella fumettistica! Su google mi appariva troppo volte il tuo nome a tal punto che un giorno, mettendo da parte l’idea che fosse un caso di omonimia, decisi di “approfondire”….. e ti (ri)scopro in veste di artista con tanto di fumetti, editori e blog! Complimenti vivissimi!!! Non smetti mai di stupire!!! Ti comunico che insegno ora Storia a una media di Torino e spero che ti farà piacere sapere che farò acquistare (per lo meno consiglierò) Spartacus agli alunni per approfondire la storia classica (il preside mi ha dato il nullaosta in tal senso e ha espresso un giudizio davvero lusinghiero dopo averlo acquistato e letto dietro mio suggerimento). Condivido quanto pubblicato qui sul L'Eretica (anche i commenti critici) e sul blog di Spartacus per cui non aggiungo altro visto che è stato detto tutto.      

Con la speranza di rivederti un giorno, ti abbraccio con affetto e nostalgia.

Assuntina L.  (Collegno)      



Fratello,

vorrei ringraziarti per il bel dibattito che abbiamo fatto ieri sera e come voleva dimostrare riesci ancora a darmi consigli e a farmi riflettere. Quindi ho deciso di scrivere anche io questa email che ti prego di mettere in tuo blog dell’eretica per ringraziarti e per renderti omaggio anche se so che ti da molto fastitio. Ieri sera abbiammo parlato a lungo delle cose che ci siamo dette con mia famiglia e siamo più o meno tutti d’accordo per la situazione politica e religioza. Dai tempi della Caritas non sei comunque cambiato e io sono diventato sempre più pazzo da legare. Qui a Zarqa stiamo tutti abbastanza bene e lavoro tantissimo, come ti dicevo ieri. Ciò che non ti ho detto è che mia sorella Sanaa si è laureata a educazione fisica e mi chiede sempre di te. Anche Leila, Muna, mamma e papà chiedono sempre di te e ti saludano e sono un po’ tutti arrabbiato che non sei mai venuto a trovarci. Ce l’hai promesso e so che mantieni sempre le promesse tu. Tu sei uno di noi, James. L’indirizzo e il numero ce l’hai e puoi venire quando ti pare e piace (avvisaci una settimana prima però).

Ti invierò foto di famiglia tutti insieme che faremo per te.

Ciao fratello.

Sam 




Gentile Dott. Fantauzzi,

L’Eretica, a differenza del suo Spartacus (come ho già scritto altrove), è per i miei gusti eccessivamente violento per cui mi allineo a coloro che hanno sottolineato il lato eccessivamente “oscuro” di questo lavoro. Ma non si può non notare il grande lavoro pedagogico e la sua vastissima cultura storica (oltre che psicologica, ovviamente) che è dietro questa pubblicazione. Lei è stato in grado di trasmetterci l’orrore di alcuni aspetti della Storia in maniera dirompente e efficace, come ha già scritto qualcuno in questo blog. Le auguro tanta serenità e una vastissima produzione artistica.


Dott.ssa Palumbo







La morte che arriva, la morte che striscia,


la morte digrigna e la tua anima, lei, alliscia,


la morte che spera di portarti via


con la sua falce inquietante, il suo mantello pesante


la morte, la morte, è la nostra sorte?


L’Eretica la porta, L’Eretica cosi forte


L’Eretica si vendica  per i torti subiti


E tu, caro James, non potrai porre limiti


Con lei per amica, giustizia imporrete


Io ti sostengo, per ciò che farete


La morte è presente, per tutti oramai   


Chi prima chi dopo, tocca a tutti abbracciarla


La morte, la morte, la morte che va via... 



Manu 93




Ringrazio davvero tutti per la vostra partecipazione e il vostro interesse per i temi trattati ma capite che non posso davvero sviluppare argomenti  così complessi e diversificati con ognuno di voi, cari amici, (sia per mancanza di tempo, sia per i miei limiti culturali propri sull’argomento trattato) per cui scriverò da qui 2 righe per delineare, per sommi capi, il punto di vista della psicologia del profondo dalla solita ottica junghiana. Vi consiglio però di rileggere ciò che ho scritto qualche settimana fa sulla funzione dell’arte “perturbante” poiché il substrato epistemologico è sempre quello. Va da sé che io non sono un esperto come qualcuno asserisce con convinzione e vi consiglio davvero di leggere le esposizioni di Jung il quale meglio di chiunque altro ha approfondito lo studio dei miti e dell’arte in popoli e culture tra le più diversificate. Qualcuno mi chiede se esiste un “mito moderno” che simboleggi quella funzione “riparatrice” e “accrescitiva” dell’uomo, come modello culturale, sociale e psicologico teso all’autorealizzazione e all’autodeterminazione. Secondo Jung tale mito corrisponderebbe a quello del Faust di Goethe. Il mito dell’eroe che per la sete di conoscenza che spetterebbe solo a Dio (ribellione verso il padre, quindi), stringe un patto con il demonio (Mefistofele) per scendere negli inferi (l’inconscio umano, l’utero materno, la Madre Terra) per poi rinascere, una volta liberato dalle catene del “male”, e dopo aver riunito gli opposti fino ad ora nevroticamente scissi e proiettati su altri da sé (male-bene, conscio-inconscio, l’Animus – Anima,  ecc) per raggiungere il “tesoro” della piena consapevolezza e della verità. E’ ciò che accade nella psicoterapia: scoprire e accettare la presenza dei demoni interiori che ci ostacolano e ci feriscono come componenti della nostra personalità anziché come fattori esterni, elaborare ed abbracciare queste ombre senza esserne schiacciati e proseguire il cammino verso la piena autoconsapevolezza e la piena autorealizzazione del sé. Chi ha letto la Divina Commedia troverebbe qualcosa di familiare nella spiegazione di questo percorso ma questa caratteristica si ritrova più o meno in molte favole e leggende delle mitologie tra le più disparate in tutti i popoli ed è proprio per questo che sono considerati “archetipi”  da Jung, poiché incarnano simbolicamente il percorso di superamento della propria sottomissione psicologica mediante un gesto doloroso ma necessario di ribellione per l’eventuale rinascita dalla schiavizzante e mortale presenza della madre “incubatrice” che ci vorrebbe mantenere ad uno stato sicuramente protetto e accogliente ma comunque larvale e debilitante dal punto di vista della personalità in quanto non permette la ricerca della propria identità e la piena crescita. Anche L’Eretica unisce gli opposti morte-vita, inconscio-conscio, amore-odio, ecc per ritrovare sé stessa e anche lei ha dovuto seguire un processo doloroso dove è fisiologicamente deceduta: da tale “annullamento” del proprio io, simbolico e fisico, anche sé con mille dubbi, lei rinasce (rinascita rappresentata dal parto del proprio figlio, proiezione dolorosa del suo nuovo assetto identitario) per giungere ad una incompleta, travagliata ma inesorabile maturità della propria personalità.


Gli altri argomenti sono stati trattati privatamente con alcuni di voi ma il succo della psicoanalisi è quella accennata qui sopra. Questo blog dovrebbe essere comunque una piazza per parlare de L’Eretica, non di noiosissime trattazioni didattiche e filosofiche. Non esiste che io debba perdere ore per parlarvi di psicologia dell'arte, amici miei, e questa me la pagherete molto caro.  ;-)  

Vi abbraccio

J.F.

PS

Per Sam: ti sto vicino per quello che ti è accaduto anche a nome di tutti i miei amici. Un abbraccio a te e alla tua famiglia.


Ho letto le sue considerazioni, Dott. Fantauzzi, e da psicologo le dico che condivido quanto da lei esposto. L’Eretica è un bel lavoro che potrebbe farci anche riflettere sulla funzione “catartica” e psicoterapica dell’arte. Psicologia e arte, due mondi perfettamente sintetizzati nelle sue opere. Congratulazioni.
Romeo F.



Je viens de lire tes trois ouvrages, James, et je dois me féliciter avec toi... tu es un vrai maitre!!!


Anne Marie (Lyon)











                  






In queste oscure profondità io navigo... senza meta né una rotta da seguire, in balia del vento che sbatte minaccioso... eppure non annego... perché questo ondulare mi piega, ma mi spinge a risalire... il dolore sgorga, ma capisco che sono viva. Il respiro viene a mancare, ma guardo in alto per cercare un soffio di aria... e in questa lotta tra tenebre e luce sento pulsare sempre più' forte il mio cuore... e lì comprendo di potercela fare... io sono la mia forza...

Laura Grandini






Storia maledetta scritta e disegnata da un artista dannato a cui non riesce proprio di parlare di farfalline e uccellini che cantano sulle rive di un ruscello di una natura ricca di colori e spettacolarmente incontaminata. Scherzi a parte, questo lavoro, che succede al bellissimo Spartacus, e come hanno scritto in molti su questo blog, insegna e fa riflettere, com'è nello stile del mio amico James a cui va tutta la mia più profonda ammirazione.

Gianluca





Grazie per aver scritto e disegnato quest’opera-denuncia, James! Sei un grande!


Pietro I. (AQ)



Bonjour, chère artiste européen…
Comment vas-tu? J’ai fini de lire tout tes œuvres et en dernier, L’Eretika,  grâce à la traduction de mon frère. Je suis resté vraiment sans mots pour la beauté stylistique et morale qu’elles transmettent. je suis vraiment sans paroles. Je ne connaissais même pas le génocide en Arménie car ici on en parle jamais (et je peux comprendre jusqu’à un certain point les raisons !!!). Bref, tu es vraiment un grand artiste et je t’écris ces 2 mots pour te remercier pour tes cadeaux et pour te proposer une traduction de tes œuvres en arabe.
En attendant ta réponse et ta précieuse visite chez nous, moi et ma famille t’embrassent très fort.


 Sanaa



La rabbia, il sarcasmo e la sensibilità dell'Eretica ricordano molto da vicino quelle dell'autore: un amico che, nonostante i nostri antichi dissapori e vivaci liti, ritengo essere davvero unico e speciale. Mi vanto di considerarti un fratello ma soprattutto di essere considerato lo stesso da te. Aspettiamo un tuo (anche se effimero) ritorno nella terra dei lupi e degli orsi, tra noi inutili, incogniti e acerbi mortali e ti abbraccio, insieme a Giovanni, molto intensamente.

Fernando T.




Grazie per questi regali artistici, carissimo cugino. Ciao!

E.F.


Non sono bravo con le parole come alcuni interventi di questo blog ma a me basta esprimere a James i miei sentimenti di stima infinita e rispetto. So già che l'autore censurerà ciò che penso realmente di lui (lui odia essere "apprezzato") ma dico con il cuore che le sue opere, Spartacus per primo, ma anche questa sanguinolente Eretica, esprimono qualcosa di profondo che manca in moltissimi artisti, anche quelli professionali e affermati a livello mondiale. A me basta anche sapere che ti conosco e che abbiamo condiviso molte cose nella nostra giovinezza. Un caro saluto.


Pietro I.  



Mi arrivano molte richieste in merito alla pubblicazione degli "altri" disegni e in quale blog verranno "esposti". State tranquilli e abbiate un pò di pazienza che verrete avvisati su questa pagina. Un caro saluto a tutti. 

J.F.



Spartacus ha stupito per la sua imponenza narrativa e grafica che, realizzato da un “non addetto ai lavori”  (come fa notare lo stesso autore), è di una classe davvero notevole. I risvolti psicologici, i dialoghi “interiori”, le verbalizzazioni del pensiero dei protagonisti dell’opera e via dicendo non sono comuni negli altri fumettisti (a parte rare eccezioni) i quali avranno sicuramente esperienza, tecnica e pratica nell’arte del disegnare ma non potrebbero mai calarsi nel personaggio “anima e corpo”, pur sempre limitato dalle due dimensioni di un foglio da disegno, con così tanta sensibilità e conoscenza dei processi dinamici della mente umana… per non parlare, immagino, della monumentale ricerca bibliografica alla quale si è cimentato Fantauzzi. In questa  “L’Eretica”, l’autore fa di più: tenta di rivivere attraverso lo spettro disperato e tormentato di una donna uccisa sommariamente dopo un processo della santa inquisizione spagnola del 16° secolo. Fantauzzi entra così a pieno titolo nell’arena dell’arte e della cultura che a pieno titolo merita di occupare e con la speranza di vedere altre opere, lo saluto con sincera stima e affetto.

Diana R (Latina) 



Un complimento vivissimo a James e alle sue opere che lasciano davvero senza parole. L'Eretica è davvero "estremo" e solo una mente come la tua poteva partorire una simile perla di horror e dolcezza.  Un bello e originale mix di storia, splatter e gotico. Ma questo lo hanno scritto già in queste pagine, fino alla noia. Ti aspettiamo (da anni oramai) ma siamo fiduciosi.

Lorenzo e Annarita (Siena)    



Solo per esprimere la mia ammirazione verso quest’opera e le altre realizzate dal mio amico James e alla sua meravigliosa follia (anche se non ne condivido gli aspetti violenti).

Irene M. (Ostia)


Sono anni che non ci vediamo ma sappi che ti pensiamo sempre: L'Eretica ci ho fatto riavvicinare e questo è già un miracolo! Grazie per questi temi che affronti con imparzialità e sapienza (come hai sempre fatto, tra l'altro).

Filippo, Manu e Vitellina1983 



Spero davvero che Fantauzzi non si fermerà con quest'opera etico-gotico-horror e in attesa che pubblichi il blog con gli altri disegni misteriosamente tolti, ti abbraccio con calore. L'Eretica spacca davvero (in tutti i sensi) anche se, come alcuni qui, preferisco Spartaco.

Fernandino C. (AQ) 





Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: buon 25 novembre!


Questo fumetto è un pugno sullo stomaco e non mi ripeterò sulle cose già scritte da altri. Grazie per il tuo stare sempre dalla parte degli ultimi. 

Rosaria E. Lecce   



Violento, storico, minimale, culturale, femminista.... alla James, insomma! Salaria R.




Carissimo,

spero che pubblicherai questo commento poiché è vero che devo farti i complimenti per questo fumetto digitale, Laura L’Eretica, che tante soddisfazioni ti ha dato , ma anche per comunicarti qualcosa di più personale. Il personaggio inventato è davvero suggestivo e la storia è davvero “dark”, come il tuo spirito, ma non voglio ripetermi sui complimenti che ti hanno fatto in tanti in questo blog. E’ fatto davvero bene e avrei qualcosa da ridire sul fatto che non sia un lavoro professionale come vorresti farci credere… I temi, poi, sono purtroppo ancora drammaticamente attuali. Per continuare sempre con i complimenti, che ami tantissimo, so che questo momento è difficile per te ma sai che ce la farai. Non sei solo. Molte persone ti amano (troppe persone, direi), sei sempre più  famoso e il tuo nome si trova anche su Wikipedia. Sei ancora giovane, bello, affascinante, maledettamente affascinante (non censurarmi se no ti picchio!) ma hai soprattutto molto talento da vendere… e dovresti puntare su questo prezioso dono che hai. Ti prego di non pubblicare mio nome e mia posta elettronica. Un abbraccio forte forte!!!  


Visto che hai pubblicato il pensiero di mia cugina, vorrei anche io dire la mia. L'Eretica è un'opera che denota la tua poliedricità (mi sembra che qualcuno l'abbia già sottolineato questo aspetto) ed è di grandissima qualità artistico-culturale. L'avrò letto 3-4 volte ma lo rileggerò ancora poiché è scorrevole e piacevole da guardare. Cerca di andare avanti... noi fans siamo qua (è un peccato che tu chiuda la possibilità di discutere sul blog) e siamo vicini a te. Godi di grande stima tra noi (se dipendesse da me ti sposerei, così qualcuna la smetterà di farti certe proposte!!!!!!!) e aspettiamo tuo ritorno nelle nostre terre. Ti abbraccio aspettando che tu ti faccia vivo. Viva Laura!!! Maria I. (Aq)    



James,
hai scritto e disegnato un’opera degna di te e della tua visione della vita. Un’opera horror che lascia il segno e che fa davvero riflettere, come qualcuno ha già scritto. Il sarcasmo dello spettro poi lo riconosco molto bene.. Questo fumetto è’ completamente diverso da Spartacus ma non per questo qualitativamente inferiore. Ti faccio i miei più sinceri auguri per questa (e le altre) attività, chiedendoti scusa per il ritardo.
Un abbraccio, vecchio amico
Francesca
  

Pur non condividendone la violenza, spesso gratuitamente e inutilmente (a mio avviso) esplicita, riconosco le qualità superlative dell’autore, se è vero che è stato scritto e disegnato da lui. Devo ancora leggere Spartacus ma sfogliandolo, certe immagini fanno davvero venire i brividi e già so che mi piacerà.
Sarebbe interessante se Fantauzzi potesse fare altre storie in questo formato piu che altro per rendere interessante lo studio di questa spesso noiosa materia.
Rita, maestra elementare, Monza



Preferisco il suo graphic novel Spartacus ma anche questo conferma il fatto che James sia un mito dei nostri tempi. Un incrocio tra splatter, horror e denuncia sociale. Quale altro artista l'avrebbe fatto? 

Rita De Angelis


Originale quello di unire horror e impegno "sociale". Bella storia. Se ne potrebbe fare una rappresentazione cinematografica. Complimenti all'autore.

Mauro987 U. 
 


E' uno stile tutto particolare che ormai si distingue ed è diventato un marchio di fabbrica della "ditta" James Fantauzzi. Bella l'idea di farci un film ma richiederebbe un budget hollywoodiano. Da regista in erba, lo farei io ma non sono ancora nessuna. Mi piacciono tantissimo i tuoi prodotti. Un abbraccio

Annick C.


Cara Annick, piacere di conoscerti. Prima di pensare ad un orientamento cinematografico sul L'Eretica (troppo costoso e... utopistico!) anche se spero che si faccia, penserei di più ad un approccio teatrale. E' il mio campo. Per ora non abbiamo mezzi economici ma il mio team e il mio gruppo ha già detto di sì. Per il mio eclettico amico franco-abruzzese questo e altro!!! Certe perle rare vanno coltivate. Vedo cosa si può fare ma senza illusioni.

Saluti

Giuseppe D.P. Na  



Mi unisco anche io al coro per i complementi di quest'opera. Grandioso James!

Francesca E. Roma



Ciao James,
gli ultimi disegni che posti nella sezione "Disegni di James" sono davvero sempre più belli e inquietanti. Alcuni sembrano addirittura ricalcati. L'ultimo di Charlot, oltre ad essere fatto divinamente (non so come tu faccia con la penna digitale di cui sono anche io in possesso), trasmette proprio quella solitaria tristezza che accompagnava la comicità dei suoi film. Tali disegni (sono disegni, James, altro che schizzi!!!!!) hanno uno stile diverso rispetto a L'Eretica, che è cmq bellissimo. Possiamo chiederti quando uscirà il prossimo fumetto e se è possibile quale argomento storico tratterà?    

Salutoni

D.R.



Complimenti a James per le sue attività artistiche e per il suo impegno sociale. Don't stop!

S.T.


Allego link del blog del mio nuovo fumetto breve che vedrà la luce all'inizio del prossimo autunno: http://frammentiricordi.blogspot.it/

J.F.